Sono da poco tornato dal concerto dei The Gang a Linaro. E’ stato un grande concerto, oltre due ore di musica intensa, condita dai soliti sempre condivisibili monologhi di Marino Severini, con successi vecchi e nuovi. Il teatro forse non era dei più prestigiosi, il ristorante Posa l’os di Linaro, piccolo paesino di montagna sopra Borello, ma i Gang non per questo si sono meno impegnati. Anzi, hanno mostrato un entusiasmo coinvolgente che ha contagiato tutto il centinaio di persone presenti in sala.
I Gang sul palco di Linaro - Posa l’os
Appena arrivo, il primo che incontro è il buon Ventinove. I fratelli Severini sono lì, che bevono e si mischiano alla gente. Il concerto inzia verso le 22,30. La scaletta dei pezzi non me la ricordo. “Sesto San Giovanni” l’hanno fatta all’inizio (ho provato a fare anche un video con il telefonino, l’audio è pessino, accontentatevi) insieme alla bellissima “La pianura dei sette fratelli” dedicata ai Fratelli Cervi, “Kowalsky” a metà e nel finale sono arrivate tra le altre, “Comandante” e “Il bandito Trovanelli“.
Scesi e risaliti dal palco per due volte, i Gang hanno salutato tutti con una gradita sorpresa (non per chi li segue abitualmente). Marino Severini ha annunciato “la solita ninnananna” e contemporaneamente dalla sua chitarra sono partite le note di “I fought the law” dei Clash… alla faccia della ninnananna, finale da incorniciare.
Marino Severini durante uno dei suoi discorsi
Il mio amico Avvocato Nico poco prima del concerto aveva espresso qualche dubbio circa la reale tenuta dei fratelli Severini vista l’età non più giovanissima (e del resto sono circa 25 anni che suonano). Addirittura aveva fatto riferimento al concerto di Lou Reed, ormai ombra di se stesso, di un paio di anni fa a Ravenna, indicandolo come esempio di artista che aveva fatto il suo tempo. Beh, l’avvocato per fortuna si è sbagliato. I Gang hanno la grinta, l’energia e la voglia di suonare di un gruppo di ragazzini.
I fratelli Severini all’opera
Un complimento infine a chi ha organizzato la serata, ad ingresso gratuito. Qualche sponsor ed una sottoscrizione tra gli abitanti del luogo sono bastati per coprire le spese dell’evento (1500 euro per il gruppo, più impianto e fonici da Cesena). Bravi davvero.



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