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Le mani sulla rete

January 31st, 2008 · 2 Comments

Non c’è giorno in cui non si registri, in Italia così come negli Usa, un tentativo di soffocare la rete colpendo blogger, utenti del P2P e cybernauti scomodi in generale.

L’ultimo finito sotto la scura del parlamentare di turno (il leghista pini) è Alessandro Ronchi, attivista verde forlivese che cura, tra le tante cose, un interessantissimo blog inerente alla sua attività politica in consiglio comunale a Forlì.

Tale pini tramite comunicato stampa minaccia querele nei confronti di Ronchi per presunte

minaccie di morte ai leghisti romagnoli ed al sottoscritto

comparse sul blog di Ronchi. A parte l’errore grammaticale (minacce e non minaccie, ma non sappiamo a chi sia dovuto…), sempre pini afferma che

stiamo valutando se procedere con una denuncia anche nei suoi confronti perchè pare che abbia rimosso tardivamente queste minaccie ma non abbia informato del gravissimo episiodio le autorità

Cosa? Non ho letto bene? Pare che abbia rimosso tardivamente le minacce? Avrebbe dovuto informare le autorità? In altre parole il buon Alessandro si sarebbe dovuto travestire da cyber-poliziotto, compromettendo anche la sacrosanta privacy che i visitatori del suo blog devono avere. L’alternativa è la querela.

Purtroppo non si tratta di un fatto isolato, ma di una più generale tendenza. Già l’Italia ha le più complicate, cervellottiche ed inutili normative cosiddette “antiterrorismo” al mondo, molto più restrittive di quelle statunitensi (dove, ad esempio, è possibile offrire connessione WiFi libera senza conservare i log delle connessioni); eppure si vuol trasformare gli utenti della rete nei primi poliziotti - e quindi responsabili - di ciò che gli accade nell’intorno virtuale.

Ovviamente ad Alessandro Ronchi va tutta la mia solidarietà. Già la sua risposta a pini è chiara (e pregevole è anche la precisazione inserita nel primo commento). Non mi permetto certo di consigliargli cosa fare, vista la sua grande esperienza ed autorità conseguità sul campo in materia. Ma se fossi al suo posto ci penserei bene anche prima di fornire alle autorità competenti gli Ip degli autori dei commenti. Chi di dovere probabilmente è già in grado di recuperarli: lasciamogli guadagnare lo stipendio.

Tags: Italia

2 responses so far ↓

  • 1 aronchi // Jan 31, 2008 at 4:00 pm

    Grazie Stefano.

    Aggiungo un dettaglio, che tanto dettaglio non è.
    Il mio server è negli States ;)

  • 2 Apo // Jan 31, 2008 at 4:15 pm

    E’ sempre un piacere leggerti. Grazie a te della visita e scusa il disordine del blog in costruzione…

    lo so che è negli states, mi sono affidato anche io a dreamhost perchè ho visto che c’eri tu… purtroppo però ho visto tardi il codice per lo sconto! Vabbeh, per 3 anni sono a posto…

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