E’ una strage continua. Ciclisti e pedoni soccombono di continuo sotto l’incessante corteo funebre di auto e mezzi pesanti per le strade delle nostre città. E pensare che c’è chi si lamenta perchè i ciclisti girano in doppia fila… ma hanno ragione loro! Le strade sono dei ciclisti e dei pedoni, sono loro che devono poter godere di ciò che li circonda, sono loro che si muovono in sintonia con l’ambiente. Le strade servono per collegare persone, non per bruciare carburante. L’auto dovrebbe servire a far risparmiare tempo, dovrebbe essere un mezzo, e non un fine, come invece avviene di continuo.
E così anche a Cesena la strage è continua. In via Subborgo Federico Comandini i commercianti sono proni a scendere sul piede di guerra pur di garantire la “violabilità” della locale pista ciclabile.
In via Ravennate una striscia gialla, spesso invasa dal fango, segna il tracciato che centinaia di studenti ogni mattina dovrebbero seguire, in bici o a piedi, per andare dalla stazione alle facoltà di Ingegneria e Scienze Alimentari e viceversa. Il marciapiede non esiste, e quando c’è, come in prossimità dell’incrocio con via Madonna dello Schioppo, è fatto di sola melma.
Un camion in via Ravennate sosta sulla pista ciclopedonale
Oggi addirittura uno dei tanti camion che affliggono questa via ha pensato bene (come fanno in tanti, del resto) di trasformare la pista ciclabile in un parcheggio. Tanto si sa che a Cesena si può fare.
Sos, salviamo marciapiedi e piste ciclabili. Sos, salviamo ciclisti e pedoni.



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