Poche righe, oggi. Per dire che mi sto attivando per invitare a Cesena i familiari di Federico Aldrovandi, ragazzo ferrarese, morto in circostanze “misteriose“ dopo esser stato fermato dalla Polizia per un controllo.
Federico Aldrovandi
E’ in corso un processo delicatissimo che vede coinvolte le forze dell’ordine, e non passa giorno che non spuntino testimonianza nuove e sconvolgenti di come sia stato trattato questo ragazzi. Massacrato di botte prima e poi lasciato morire come un cane sulla strada, mentre i presenti addirittura se la ridevano.
Raccappriciante anche solo da scrivere.
Da anni la madre di Federico ha trovato la forza di aprire un blog per raccontare a tutti questa triste storia, per chiedere verità e giustizia per suo figlio. Uno sforzo immane quanto difficile, ogni sera, ad ogni incontro, ad ogni post, rivivere gli attimi che hanno portato alla morte il figlio. Assistere alla ricostruzione delle torture e dei soprusi subiti da un ragazzo morente.
E’ importante che questa storia sia conosciuta da quanta più gente possibile, perchè i grandi media sicuramente non ne parlano e non lo faranno nemmeno in futuro. Non è la solita storia italiana, stile Olindo e Rosa, da raccontare a milioni di telespettatori morbosi, curiosi e passivi. Questo è un brutto, pessimo, affare.
Anche per questo voglio che se ne parli. Anche nella mia Cesena.












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