Ebbene si, non ci crederete ma si.
Che ci crediate o meno non potrete più fermarci, ma adesso basta non calchiamo troppo la mano.
Da oggi, che per quanto vi riguarda potrebbe essere anche ieri, ma adesso basta non calchiamo troppo la mano.
Insomma, abbiamo deciso di aprire una rubrica apposita per recensire i posti dove andiamo simpaticamente a mangiare. E quindi via alla prima recensione di “VACCA BOIA CHE MAGNATA!”.
Sabato 1 Marzo, Ristorante “Al Bottaccione” in Gubbio.
Lo sappiamo che è lontano, però siamo andati li perchè Bollo voleva fare una zingarata, daltronde era il suo compleanno e non ce la siamo sentita di contraddirlo (calendario alla mano era effettivamente il suo compleanno). Comunque se vi capita di passare da quelle party fateci un pensierino. Il locale è intimo e accogliente, con un arredo decisamente poco sobrio che pareva arredato da un ubriaco (da sottolineare un fantastico quadro “Dinosauro con tramonto”). Al vostro arrivo vi accoglierà un simpatico vecchietto tipicamente eugubino(che vuol dire che praticamente sta a Gubbio), offritegli una sigaretta e vi tratterà come re, ma adesso basta non calchiamo troppo la mano.
Passiamo al cibo, d’altronde eravamo li per quello e non ci sentivamo di contraddire il nostro stomaco.
Il menù è semplice ma gustosissimo: apertura con mix di antipasti (affettato locale, polenta con funghi, olive ascolane, verdurine) che formano insieme un appetitoso prologo. Per quanto riguarda i primi è meglio stendere un velo pietoso, d’altronde non eravamo in Romagna ed è meglio non parlare così in pubblico di tagliatelle. Ma ora forza, tuffiamoci nel saporito mondo dei secondi. Questi sono infatti il vero punto forte della cucina Umbra e in particolare di questo ristorante. Grigliata a Go-Go di ottima qualità con pezzi pregiati di agnello e ottime costine (anche Giucas non è riuscito a trattenere un piccolo moto di sgomento di fronte a tanta prelibatezza). Eccheddire delle bistecche? Niente, non cerano, ma c’era (eccome) il vero piatto tipico del luogo: quello che loro chiamano il Friccò. Praticamente è un ottimo mix di pollo e coniglio immersi in un ottimo sughetto, lo sappiamo che quando si dice pollo in umido uno pensa male ma quello era veramente speciale ( ci è anche la ricetta su Wikibooks ). Raccomandiamo di associarlo alla tipica crescia umbra (che è praticamente pane tipico del luogo) ideale per piacevoli scarpette.
Il tutto condito con buon vino e chiuso con un doppio giro di amaro della casa. Prezzo: 22 Euris (che secondo noi è buono).
Alla fine siamo usciti tutti decisamente soddisfatti e anche un pò brilli, a parte Gime che stava poco bene.
Resoconto: OTTIMA E ABBONDANTE CARNE, VINO DISCRETO, SIMPATIA, CONVENIENZA E AMPIO PARCHEGGIO.



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