Sono di ritorno da un concerto davvero bello, quello degli Offlaga Disco Pax. Ero curioso di conoscere il nuovo cd, “Bachelite“, acquistato questa sera, seconda fatica dopo “Socialismo tascabile - prove tecniche di trasmissione“. Dalla critica sono stati ribattezzati come gli eredi dei Cccp, eredità senza dubbio pesante, ma dire che la definizione ci sta tutta. Sia per i testi che per lo stile, essenziale con grande utilizzo di campionature.
Socialismo Tascabile conteneva dei veri e propri capolavori, come Robenspierre o Tatranky. Bachelite non è da meno, lo posso assicurare dopo l’ascolto solo dei pezzi eseguiti live questa sera all’Estragon, via Stalingrado, Bologna. “Il Toblerone, qualcuno sa perchè“, recitava un verso di Robenspierre. Ora l’abbiamo imparato. In Cioccolato Iacp. Poi altri riferimenti non troppo censurati. Se in Tono Metallico Standard si sbeffeggiava come “lurido clerck” il cantante dei Julie’s Haircut, questa volta si racconta di quando un Ligabue non ancora famoso andò a suonare in un anonimo circolo Arci del reggiano.
L’Estragon era quasi pieno. Va bene che l’ingresso era gratuito, ma almeno 500 persone, tenendoci stretti, hanno applaudito i mitici Offlaga. Che se il 15 marzo dovrebbero suonare anche a Ravenna (al Bronson): se la serata di San Patrizio non vi impegnerà con festeggiamenti celtici, vi consiglio di non mancare a questo appuntamento.
Unico neo della serata: il merchandising degli Offlaga Disco Pax non ha magliette da vendere. “Ma come, che gruppo siete se non avete nemmeno una magliette da vendere?”, ho chiesto indignato alla ragazza dietro al bancone. “Siamo originali anche in questo”, è stata l’ineccepibile risposta.




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