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Menomale che Walter c’è

March 28th, 2008 · No Comments

Trash, ecco la parola giusta. Inizialmente queste elezioni politiche, quelle in programma il 13 e 14 aprile prossimi, mi disgustavano. Man mano che passano i giorni però mi sto ravvedendo, finendo per essere conquistato dal quell’aspetto trash che caratterizza un po’ tutta la farsesca messa in scena. Le ultime perle arrivano, in ordine di tempo, dal fronte musicale. Pd e Pdl si combattono a suon di inni, uno più incredibile ed imperdibile dell’altro. Roba da far invidia ai Gem Boy.

Il primo ad essere realizzato è “Menomale che Silvio c’è“. Un capolavoro, ogni volta che lo guardo su YouTube ho i brividi dall’emozione. Con sto tizio mezzo pelato che parte gelataio e poi fa l’operaio un cantiere e poi guida una ruspa e poi non so cosa, con l’insegnante, le telefoniste nel call center, qualche shampista in palestra sul tapis-roulant, e soprattutto con i taxisti ribelli (saranno gli amici di Bersani?). Ma è davvero uno spettacolo, complimenti a tal Andrea Vantina che l’ha scritto, complimenti a chi l’ha cantato ed interpretato, resterà negli annali come uno dei video più kitch della storia della politica italiana, così kitch che probabilmente non lo vendono nemmeno nei negozietti di souvenir per turisti russi e giapponesi cretini a San Marino.

Poteva però il nostro Maanche Veltroni essere da meno? Potevano sorpattutto i nostri yes-men giovini democratici farsi battere dai colleghi e fratteli pidiellini? No, certo che no che non potevano! Ed ecco allora un altrettanto fantastico video di risposta, sulle note di “Ymca” dei Village People, che per chi non lo sapesse è l’inno gay universalmente riconosciuto ma è anche cantato a tutte le adunate e le tre giorni dell’Azione Cattolica, per cui è la canzone che meglio si adatta alla filosofia maanchista veltroniana. “I’m Pd” il titolo. In questo caso il testo è decisamente più bello di quello di Menomale che Silvio c’è.

Senza Silvio ma, senza Dini perchè, una nuova stagione c’è.
Ai em pìd’ Ai em pìdì
Se Mastella non c’è tanto meglio perchè noi vogliamo cambiar con te

Terrificante ed elettrizzante al tempo stesso come un racconto di Edgar Allan Poe. Sarà un classico del trash, sicuro. Notare alcuni aspetti particolari, per far vedere che gli yes-men del Pd sono davvero giovini, non come quelli del Pdl: ecco la barista con la maglia della Duff, la birra di Homer Simpson, ed il ragazzo con il portatile su una panchina, ma si tratta di Mac. L’edicolante poi sembra vendere solo Repubblica, ovviamente il fotogramma scorre via veloce per lanciare lo scontato messaggio subliminale. Se si fa un fermo immagine si scopre che ai giovini yes-men è scappata anche una copia di Panorana rimasta bella vista tra due numeri di Cucina Moderna. Anche le “casalingue” si sentono giovini dentro. E poi c’è il ragazzo che fa affissione abusiva. Splendido.

Ma tutto questo perchè? Semplice, perchè la satira vera, quella fatta dai comici di professione, è stata quasi distrutta, o perlomeno censurata in tv, e quindi questi ci pensano da soli a prendersi in giro e deridersi dopo essersi resi così palesemente ridicoli. Chiudo con altri due inni, questi sì di qualità, fatti però da gente serie. Partiamo con l’inno del Partito Democratico cantato da Cristicchi e Crozza.

E per finire, ecco il più grande, in uno dei video davvero più divertenti. Corrado Guzzanti in versione Francesco Rutelli: Forza Ulivo! Solo applausi, e tanta nostalgia per quando i comici facevano ridere ed i politici facevano opinione, cioè il contrario di quello che succede adesso…

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Tags: Italia

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