Buongiorno a tutti,
come prima lezione del corso di laurea in scienze della comunicazione prenderemo in esame la copertina de “Il Democratico“, prestigioso opuscolo radical-chic del Partito Democratico di Cesena, già erede di “Diario“, rimpianto foglio di comunicazione maggioritaria. Prego tutti quelli là in fondo con la birra in mano ed i capelli lunghi che credono di venire a lezione per fare i punkabbestia figli di papà mantenuti di alzarsi ed andare a fare in culo, che è il loro posto. Serietà. Chi non ne ha voglia, fuori.
Osserviamo dunque la foto sottostante, e seguiamo la numerazione, per capire l’astuta strategia comunicativa di questa rivoluzionaria formazione politica, una sorta di compromesso storico ma di minoranza. Moro e Berlinguer ci avevano provato quando Dc e Pci avevano il 40 ed il 30 per cento dei voti, Marini e Fassino ci sono riusciti quando Margherita e Ds avevano il 12 ed il 20 per cento dei suffragi. Nel mezzo Craxi, Andreotti, Forlani, la prima e seconda Repubblica, due Berlusconi, qualche Amato qua e là, due Prodi, facezie varie. Ma gli strateghi delle due formazioni hanno deciso che i tempi erano maturi. Ma non calchiamo troppo la mano, tanto per citare Furix Ricciolidoro. Concentriamoci su questa foto del comizio di Super Walter Veltroni (meno male che Walter c’è) in Piazza Almerci a Cesena, in uno degli ultimi giorni di Carnevale (o forse era già quaresima, penitenza). Per apprezzare i dettagli ovviamente è necessario cliccare sulla foto ed ingrandirla.
Seguiamo la numerazione in rosso:
- In prima fila ci sono gli yes-men, i giovini del Pd. L’osservatore cosa pensa vedendo questa simpatica scenetta? Ma naturalmente che il Pd è un partito giovine, dove i giovini sono in prima fila, che dà spazio ai giovini. E poi magari che i giovini del Pd non hanno nemmeno troppo freddo, perchè mentre tutti gli altri in piazza hanno i cappotti, loro sono in maglietta. Lo sapevate? I giovini del Pd così facendo si conquistano un posto nel Valhalla. Sapevatelo.
- Poco più indietro ci sono però anche quelli con i capelli bianchi. Non è che il Pd del buon Veltroni si dimentica di loro. E’ solo che Veltroni è giovine ed il suo partito dà la priorità ai giovini. Però visto che votano anche quelli con i capelli bianchi, nel Pd c’è posto anche per loro.
- Il vero tocco di classe. Una donna di colore reclutata in prima fila. E qui non si scherza. Una platea di soli bianchi faceva troppo Afrikaner, e soprattutto sarebbe andata contro i principi di multietnicità voluti dal buon Walter. Qui non si scherza, da questi dettagli si vede il professionismo.
- Il buon Valter parla a braccio, che si sappia. Non ha ghost-writer, dice quello che pensa. Semplicemente. E pensa tutto quello che dice. I giovini del Pd di Cesena nel backstage hanno giocato al gioco della verità ed a quello della bottiglia con il buon Valter. Anche a dire fare baciare lettera e testamento. E veniva sempre dire. Non è uno che si nasconde il buon Valter.
- Non è vero che i gagi portano sfiga. Per i non romagnoli, i gagi sono quelli con i capelli color rame. “Jhon Cock”, come l’ha tradotto il buon Furix, parlava di Rosso Malpelo. Ed invece al comizio del Pd ci sono anche loro, tanto il buon Ualter sa che non portano sfiga. Si tratta di un partito innovativo, ancorato sì alla religione, ma non alla superstizione.
Bene ragazzi, come prima lezione per oggi può bastare. Compito per casa. Leggetevi il seguente intervento di Simone Zignani, giovine del Partito Democratico nonchè segretario comunale di Cesena, ed imparate come si fa sia politica che carriera. In politica, ovviamente.



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