Giovedì prossimo 10 aprile 2008 il giornalista Fulvio Grimaldi, una delle pochissime voci critiche ed indipendente rimaste all’interno della sinistra e più in generale in tutto il panorama informativo italiano, sarà ospite dell’associazione Pellerossa per presentare il suo ultimo libro:
Mamma ho perso la sinistra: convergenze, connivenze ed obbedienze di una sinistra ex
L’incontro avrà luogo a partire dalle ore 21 presso il circolo Arci Intifada di via Parini 12, ovviamente a Cesena, quartiere Fiorenzuola.
Il libro (450 pagine, €18., Edizioni Malatempora), illustra la deriva politica e informativa della sinistra italiana, partitica e mediatica, alla luce delle sue posizioni sulle questioni di rilevanza strategica nazionali e internazionali: Cuba, l’America Latina, l’Iraq, la Palestina, la guerra preventiva e infinita di Bush e dei suoi alleati, il terrorismo, l’ambiente.
Seguirà dibattito.
Non ci tureremo più il naso!
Le ragioni del non voto
La campagna elettorale si sta esaurendo sommergendo la gente di “sparate” televisive di ogni tipo monopolizzate dai due protagonisti principali: l’americano Veltroni e l’altro americano Berlusconi.
Qualunque sia l’esito e la tanta demagogia pre-elettorale le scelte del prossimo governo - sia esso di centro-sinistra o centro-destra, sono già state decise dai poteri forti della finanza, della grande industria, dal grande capitale italiano e internazionale.
C’è chi ancora riesce ad illudersi affidando la propria delega, dietro la solita manfrina del “meno peggio”, alla cosìdetta “sinistra radicale”, ora divenuta “arcobaleno”, che dopo aver condiviso totalmente le peggiori politiche liberiste e di attacco alle condizioni di vita dei ceti popolari si ripresenta nelle vesti grottesche di paladina difensore dei lavoratori dietro il simbolo Bertinotti ormai ridotto a cariatide del potere.
Dall’altra parte la partecipazione a questa competizione elettorale di almeno tre o quattro liste “alternative” o “antagoniste” rappresenta tutta la debolezza politica dei promotori racchiusi in un settarismo anacronistico, fuori dal tempo, che rasenta quasi l’autismo.
L’incapacità di guardare in faccia la realtà ha impedito ai vari Ferrando, Turigliatto, Rossi etc. di capire che se c’erano elezioni da boicottare erano proprio queste: frutto dell’accordo fra il Berluska e l’anti-comunista Veltroni. Un vero e proprio golpe bianco che darà delega a entrambi di modificare e cancellare Costituzione e Statuto dei lavoratori rafforzando l’esecutivo attraverso la riforma elettorale.
Nessun pregiudizio di fondo sulla partecipazione elettorale laddove rappresenti un processo di unificazione di forze che vogliono un cambio radicale dell’esistente e se sposta in avanti un vero progetto rivoluzionario vaccinato da opportunisti di ogni risma (vedi Venezuela, Paesi Baschi…)
Più che mai siamo di fronte ad una truffa al quale non va dato nessun riconoscimento politico!
Nel frattempo prepariamoci al “peggio” del dopo-elezioni e diamoci da fare per riportare l’ opposizione sociale nelle piazze fuori dal controllo di questi colonnelli.
Promuove Associazione Pellerossa



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