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Rifondazione Comunista, falce e manganello

June 4th, 2008 · 2 Comments

Potremmo davvero chiamarla così, “Falce e manganello“, la politica di Rifondazione Comunista in Romagna, nella fattispecie a Cesena e Rimini. Mi riferisco allo sgombero di Al Confino a Ponte Cucco di Cesena ed al tentativo di sgombero del Laboratorio Occupato Paz di Rimini, fortunatamente per il momento fermato dall’opposizione degli occupanti.

Siamo Tutti Al Confino

Si tratta di due realtà resistenti, due realtà non allineate, due centri di cultura, luogo di ritrovo e talvolta di svago, centri di aggregazione, di dibattito, di discussione politica e iniziativa sociale. Al Confino e Lo Paz sono due realtà di differente estrazione, di diversa sensibilità politica, ma comunque due realtà antagoniste. Due luoghi da difendere coi denti dalla sinistra, o almeno da chi si ritiene da sinistra. Due luoghi di diversità, di lotta all’omologazione dei teatriverdi, degli aperitivialcaffeina, delle serateconzelig, del cesenablogghismo, del veltrusconismo (neologismo attribuibile a Fulvio Grimaldi e non a Beppe Grillo).

E invece Rifondazione Comunista cosa fa? Si accoda alle ordinanze dei sindaci-sceriffi, Giordano “parcheggio” Conti e Alberto “no aborto” Ravaioli, di sgombero, di distruzione, di guerra ad ogni forma di diversità politica, di autonomia celebrare, gravissima colpa da espiare con la pena capitale in questa società postideologica ma fortemente promultiutilities.

(Volantino tratto dal sito tutti-al-confino.noblogs.org)

Vanno di manganello anche loro. Sono in maggioranza sia nei comuni di Cesena che di Rimini, sono in maggioranza sia nelle province di Forlì-Cesena che Rimini, sono in maggiornaza nel governo della Regione, hanno la presidentessa del Consiglio Regionale, Monica Donini.

Eppure non mostrano di provare nemmeno un briciolo di vergogna. Non sanno proprio cosa sia la vergogna. Ma se è per questo non sanno più nemmeno cosa sia la sinistra.

Altro che falce e martello, loro sono da falce e manganello.

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Tags: Cesena · Italia

2 responses so far ↓

  • 1 Paolo Strangio // Jun 13, 2008 at 6:06 pm

    Personalmente sono contrario agli sgomberi, anzi credo che le occupazioni vadano rilanciate, meglio in luogo pieno di occupanti che un luogo vuoto e tetro.
    Ho chiesto informazioni riguardo il Confino e quando ho saputo che l’intenzione era di sgomberarlo mi sono stizzito, con la stessa intensità di quando seppi che qualcuno voleva chiudere il circolo intifada di Cesena.
    Riguardo al Confino, la realtà dei fatti è che gli occupanti non hanno alcun portavoce e quindi l’amministrazione comunale (e non Rifondazione, poichè sono due cose distinte) ha applicato i regolamenti. Sembra che l’amministrazione avesse tentato anche di individuare una persona intestataria di un contratto in modo da giustificare la presenza dei ragazzi (questo è quanto a me è stato riferito).
    A me dispiace dell’accaduto, sulla questione Intifada ad esempio, se non ci fosse stata Rifondazione in maggioranza forse oggi il circolo sarebbe chiuso. Ti assicuro che io ho alzato la voce sulla questione e per fortuna il problea ha coinvolto più soggettività. Certo che con la Destra al potere o senza la sinistra sarebbe molto più semplice eliminare alcuni luoghi sociali.
    Vedo molta strumentalità nell’attacco a Rifondazione che è costituita da tanti compagni, oltre i dirigenti più in vista o più conosciuti; verso un partito che non limita la sua attività alla gestione amministrativa negli enti locali, anzi ti assicuro che c’è molto altro. Un mondo da scoprire, per chi ne avesse il desiderio, un mondo che intendo difendere, come difendo un desiderio un sogno. E non permetterò mai che la superficialità vinca sul sentimento, come mi batterò affinchè il lavoro si liberi dal capitale.
    Saluti Comunisti
    Paolo Strangio

  • 2 Apo // Jun 13, 2008 at 8:05 pm

    Caro Paolo,
    innanzitutto grazie per essere passato di qua. L’attacco a Rifondazione non è strumentale, perchè non mi serve a fini politici di qualsivoglia natura. Magari servissero per rinnovare la dirigenza, allora se fosse quello l’effetto, ben vengano attacchi di questo tipo.
    Il problema è un altro. Non riesco ad accettare che Rifondazione se ne stia in maggioranza, a Cesena come a Rimini come ovunque, così tranquillamente.
    Conosco bene anche io la questione Confino, quello che dici è vero, ma sai che in questi casi la volontà politica è la legge suprema. I regolamenti vengono dopo. Bisogna chiarire da che parte si sta.
    E’ questione recente il mega regalo fatto dall’Amministrazione Comunale al Sacro Cuore, votato anche da Monica Donini.
    Questo non accetto. La SUBALTERNITA’ di un partito che dovrebbe essere popolare, d’opposizione. Se questo regalo l’avesse fatto il Pdl, ci saremmo tutti stracciati i capelli per lo scandalo, non credi?
    Per cui sono portato a pensare che la soluzione migliore sarebbe resettare tutto, e poi i volenterosi, in un modo o nell’altro provano a ricostruire.
    Caso Intifada: sarà anche come dici tu, ma la mano pesante nella questione l’ha avuta Severino Bazzani. Tu sai chi è Bazzani, sai anche perchè lì c’è lui e non la Donini…
    E’ infine innegabile che questa ondata di sgomberi sia ricominciata con la salita della destra al potere. E’ vero. Qualcosa Rc al governo provava a frenare. Ma era solo un’azione deterrente, non propositiva. E allora noi dobbiamo abituarci a difenderci da soli, e che il partito serve per migliorare le cose, non per peggiorarle il meno possibile.

    Saluti comunisti anche a te,
    spero di ricevere presto un tuo contributo al dibattito, magari non come semplice commento ma come vero e proprio post.

    Stefano

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