APOcolocyntosis

Ни шагу назад

APOcolocyntosis header image 2

Prendi in mano i tuoi anni

June 7th, 2008 · No Comments

Sono passati dieci anni, eppure sono volati.

Sembra l’altro giorno, ma è davvero una vita fa. Il 7 giugno 1998 Marco Pantani entrava trionfalmente a Milano con la Maglia Rosa, simbolo di una fantastica vittoria che aveva entusiasmato un intero paese. Pioveva, quel 7 giugno di dieci anni fa, e gli organizzatori ritennero che era troppo rischioso far percorrere quegli ultimi giri, tradizionalmente di passerella, a tutta velocità dai superstiti del gruppo, decisi a contendersi l’ultimo prestigioso alloro. Gli ultimi km furono saggiamente neutralizzati, i tempi vennero presi all’ingresso nel circuito finale e così, mentre là davanti Gian Matteo Fagnini poteva godersi il meritato successo di tappa, Pantani aveva tutto il tempo di lasciarsi scivolare nelle retrovie, attorniato dai propri scudieri tra i quali il fido cesenate Marcello Siboni, e di tagliare il traguardo come un re scortato dai propri pretoriani. Un giorno che resterà nella storia, quel 7 giugno 1998, in cui tanti anni, allora erano 28, di sacrifici e duri allenamenti, venivano finalmente coronati.
Il Giro. Quella tappa bagnata, partita qualche ora prima da Lugano, per quanto rappresentasse l’ultimo ostacolo, non fu certo il più duro. Pantani il Giro l’aveva vinto prima. Sulla Marmolada, dove aveva frantumato Alex Zuelle, naufragato con un ritardo di oltre 20 minuti, e poi a Plan di Montecampione, in quella che probabilmente resta la più entusiasmante impresa mai regalata dal Pirata, dove in una guerra di nervi e muscoli assestò un colpo letale al russo Pavel Tonkov. “La piadina contro il Kalashnikov“, commentò il compianto Adriano De Zan. E poi nella Mendrisio-Lugano, la crono del 6 giugno 1998. Quel giorno Piero Pelù, allora frontman dei Litfiba, di fronte a quell’impresa scrisse una delle più emozionanti, per quanto poco note, canzoni dedicate al Pirata, “Prendi in mano i tuoi anni“.

E le emozioni, a dieci anni di distanza, sono tutto ciò che rimane. Ma non è poco.

Artist: Litfiba lyrics
Album: Infinito
Year: 1999
Title: Prendi In Mano I Tuoi Anni

l tempo corre sul filo segnano il nostro cammino
So già che vuole averla sempre vinta lui
Duello duro col tempo con il passato e il presente
E pure oggi mi dovrò affilare le unghie
La luce rossa dice “c’è corrente”
Perché qualcosa stimola la mente
Il mio futuro è nel passato e nel presente
Ehi!!! Dove sei? Cosa aspetti ancora ?
Gioca la tua partita non sarà mai finita
La corsa nel tempo in salita forse è la mia preferita
È pure oggi mi dovrò affilare i denti
La luce rossa dice ” c’è corrente “
Perché qualcosa nasce nella mente
Il mio cammino nel passato è già presente qui
Ehi!!! Ma dove sei? Ti stai piangendo addosso
Prendi in mano i tuoi anni il tempo non lo inganni
Cosa fai? Perché aspetti ancora?
Gioca la tua partita non sarà mai finita
La luce rossa dice ” c’è corrente “
Perché qualcosa cresce nella mente
Il mio cammino nel passato è già presente qui
Ehi!! Ma dove sei? Cosa aspetti allora ?
Prendi in mano i tuoi anni il tempo non lo inganni
Vai! Trova l’interruttore
Gioca la tua partita non sarà mai finita
Non sarà mai finita
Non sarà mai finita
[ Prendi In Mano I Tuoi Anni Lyrics on http://www.lyricsmania.com/ ]

Technorati Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Tags: Ciclismo

0 responses so far ↓

  • There are no comments yet...Kick things off by filling out the form below.

Leave a Comment


I link nei commenti potrebbero essere liberi dal nofollow.