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Memorial Pantani 2008

June 9th, 2008 · No Comments

Sabato 7 giugno è stata una bella giornata di grande ciclismo. Un po’ mi mancava visto che quest’anno ho perso il Giro d’Italia. Si è disputata la quinta edizione del Memorial Pantani, per il terzo anno gara inserita nel calendario internazionale, di classe 1.1, ovvero il massimo escluso Pro Tour e1.HC, ovvero quelle di prima fascia Hors Categorie, fuori categoria (es.: Giro dell’Emilia e Coppa Placci).

Daniano Cunego, Enrico Rossi e Luca Celli

Alla partenza c’erano anche Gilberto Simoni e Danilo Di Luca, senza troppa voglia, oltre che Damiano Cunego, in preparazione per il Tour de France. Poi Bosisio, Bertolini, Mazzanti, Nibali, Pozzovivo, Chiarini e tanti altri corridori di ottimo livello. Io facevo il tifo per il duo della Lpr Matteo Montaguti (qui il suo racconto della corsa)-Luca Celli. Peccato che Gianni Savio, presente all’arrivo, non abbia fatto correre anche Manuel “Pida” Belletti.

Celli precede Rossi nel primo passaggio al Gpm posto a “Cima Panta”, Montevecchio

Alla fine Celli è stato a lungo protagonista con una fuga di oltre 140 km insieme al torrianese Enrico Rossi. Emozionante il finale, con un drappello di 10 unità ecaso dal gruppo alla caccia dei due fuggitivi, che sembrano però in grado di resistere. All’ultimo km il vantaggio è ancora di 48″, poi Celli crolla (confesserà di essere andato in crisi persino sulla salita che dal Lugaresi porta al Tunnel di Cesena, appunto in via del Tunnel), Rossi vince e Cunego (mamma mia quanto è cambiato da 4 anni fa: faccia allungata, occhi scavati, la fisonomia è diverisissima) raccoglie il terzo posto.

Allego il pezzo che ho scritto per il Corriere Romagna oltre all’ordine d’arrivo.

Di Stefano Severi

CESENA. Il dramma e la gioia, la vittoria più esaltante e la sconfitta più amara, in una parola tutto il ciclismo: ecco servito il memorial Pantani numero cinque. Ad alzare le braccia al cielo di fronte alla basilica del Monte è il torrianese Enrico Rossi, alla prima vittoria stagionale che probabilmente gli varrà un ingaggio per la prossima stagione, visto che la sua squadra molto probabilmente a fine anno cesserà l’attività. Ad arrendersi sulla rampa finale è il savignanese Luca Celli, in fuga per 140 km proprio con Rossi, immeritatamente nono all’arrivo, costretto a pagare una condotta tattica della propria squadra a dir poco sconcertante. Ad accontentarsi della seconda piazza è invece Damiano Cunego, svegliatosi troppo tardi quando ormai i giochi per il primo posto erano irrimediabilmente chiusi. A vincere è il pubblico, numerosissimo nel finale, a dispetto dei ripetuti nubifragi che hanno disturbato a lungo la gara. Ma è un successo organizzativo anche per il Panathlon di Dionigio Dionigi ed il Gs Emilia di Adriano Amici, sapienti registi dell’evento.

La gara. Il gruppo procede compatto fino a Savignano sul Rubicono, dopo poco più di 30 km di gara, quando Luca Celli, enfant du pays, prova l’allungo, al quale risponde solo il compagno di allenamenti Enrico Rossi. Al primo passaggio dal Gpm Banca di Cesena a Montevecchio, “Cima Panta”, i due vantano già 7′ di vantaggio sul gruppo. Nel frattempo un vero e proprio diluvio si abbatte sul tracciato, ed in discesa Celli cade ed è costretto a cambiare la bici. I

Finale thriller. Dopo il secondo Gpm Liquigas e Lampre iniziano a menare le danze, mentre tutta la Romagna dei pedali segue con il fiato sospeso l’avventura dei due fantastici battistrada. Al terzo ed ultimo passaggio al Gpm evadono in dieci, quasi tutti atleti di primo piano: Leonardo Bertagnolli, Murilo Fischer e Vincenzo Nibali (Liquigas), Damiano Cunego e Francesco Gavazzi (Lampre), Leonardo Giordani (Ceramiche Flaminia Bossini Docce), Ruslan Pidgornyy (Lpr Brakes Ballan), Federico Canuti (Csf Group Navigare), Luca Mazzanti (Tinkoff Credit System) ed Eddy Ratti (Nippo Endeka). In teoria Pidgornyy, protagonista sulle strade del memorial Pantani due anni fa, dovrebbe difendere la fuga del proprio compagno di squadra Celli, ma dall’ammiraglia è continuamente richiamato per il suo attivo apporto all’inseguimento. Aiuti che alla fine si riveleranno determinanti per Celli nel perdere la piazza d’onore. A Montevecchio la coppia di testa ha 1′ di vantaggio sui 10 inseguitori: il distacco rimane uguale a Borello, in fondo alla discesa, ed anche a San Carlo. Ai meno 7 dall’arrivo, in via Castiglione, il margine si riduce a 55′, che diventano 46 sotto il triangolo rosso. Per Celli e Rossi sembra fatta, ma non appena iniziano le rampe del Monte, Celli si stacca e Rossi si avvia verso la vittoria solitaria. Da dietro nel frattempo evade Cunego, seguito proprio dal pessimo Pidgornyy, che salta Celli e chiude a 5″ dal vincitore. Per il savignanese Luca Celli è notte fonda: decimo posto ma tra gli applausi meritatissimi del pubblico cesenate.

Ordine d’arrivo. 1. Enrico Rossi (Ngc Medical Otc), 172,1 km in 4h33′50″, media 37,709 km/h; 2. Damiano Cunego (Lampre) a 5″; 3. Ruslan Podgornyy (Lpr Ballan) a 5″; 4. Leonardo Bertagnolli a 5″, 5. Luca Mazzanti a 10″, 6. Leonardo Giordani a 18″, 7. Eddy Ratti a 18″, 8. Francesco Gavazzi a 25″, 9. Federico Canuti a 46″, 10. Luca Celli a 53″.

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Tags: Ciclismo

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