Ci risiamo, Indymedia Italia sta per tornare online. Ma sarà qualcosa di completamente diverso dalla vecchia Indymedia Italia. Ieri all’XM24 di Bologna il nuovo sistema di aggregazione di notizie è stato presentato durante un workshop, e devo ammettere che il prodotto è davvero eccellente.
Cosa è cambiato. In una parola, è mutata la prospettiva. Prima si andava dall’alto verso il basso, si partiva dal nazionale e si andava, eventualmente, al locale. Tutti postavano eventi, notizie e commenti in un unico sito nazionale, talvolta specificando anche la categoria locale. I nodi locali altro non erano che sottoinsiemi del nazionale. Sottoinsieme ridotti, perchè alla fine la dimensione locale veniva travolta da quella italica ed i risultati erano pessimi. Alla gente non interessava questa opera di “geotagging” delle notizie. E gestire in maniera centralizzata tutta quella mole di info era impresa improba.
Ora avviene il contrario. I nodi locali sono ben sviluppati, esistono (quasi sempre) efficaci meccanismi di controllo, le feature prodotte sono legate spesso alle problematiche del territorio così come i post e le discussioni sono molto localizzate. Per intenderci, un utente di Indy Emilia Romagna non è costretto a leggersi anche le news di Indy Roma, e può interagire meglio con le notizie della sola Emilia Romagna. E così per gli altri nodi. Anche gli admin hanno vita più facile, poichè si confrontano con notizie a carattere più locale, che possono conoscere meglio, e l’opera di filtro (anti spam, anti fasci, etc…) è più precisa.
Fino ad ora manca il livello nazionale. E’ l’ultimo tassello, che entro poche settimane verrà inserito. Si tratta di un fantastico aggregatore di notizie, Mir 1.1, tutto in java, che recupera i feed rss dai vari nodi e crea il sito nazionale. Le pagine saranno statiche, e ciò contribuirà a ridurre notevolmente il lavoro del server. Ciononostante il risultato è ottimo.
Si avrà la possibilità di avere la visione globale di tutte le notizie, post e feature, raggruppati per categorie, dei nodi locali. Per la loro lettura si potrà scegliere di rimanere dentro al sito nazionale o, più facilmente, di entrare nel nodo locale dal quale è stata tratta la notizia ed eventualmente commentarla.
Importante: trattandosi di un “semplice” aggregatore, non è prevista la pubblicazione di post nè commenti nel sito nazionale. Si dovrà per forza passare per i locali, o meglio, partire dai locali.
In questo modo si conserverà lo spirito orizzontale del progetto di mediattivismo tipico di Indymedia, pur offrendo anche una visione d’insieme, nazionale. Per dirla con un termine che va di moda in questi tempi, questo è vero “citizen journalism“.
Ottimo lavoro, complimenti ai ragazzi che in questi anni hanno lavorato al progetto, non c’è che dire.




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