Siamo oltre 95 mila, noi cesenati. Vecchi e nuovi, bianchi e neri, giovani e meno giovani, di prima, seconda e terza generazione. Ma siamo tutti cesenati. Novantacinquemila abitanti sono molti, per un città. Ma sono pochi per una metropoli. Cesena è lì nel mezzo, indecisa sul da farsi, ancora per metà legata alla campagna e per metà attratta dal fascino della grande urbanizzazione. E forse è bello così, potendo godere dei pregi (così come dei difetti) dell’una e dell’altra situazione.
Capita allora che a Cesena non ci siano praticamente spazi giovanili, nè esistano più luoghi di aggregazione, formazione culturare e politica, estranei alla cultura dell’ipermercato dominante nell’ultimo ventennio. C’era il Pellerossa, ma in una triste serata di inizio 2007 ha abbassato la serranda per l’ultima volta. Lo ricordo come se fosse ieri. C’era Al Confino, ma in un infame giorno di questa primavera è stato sgomberato.
E per qualcuno tutto andava bene così. I bar fighetti in centro hanno continuato a lavorare sempre a gonfie vele, i Suv non hanno mai smesso di infrangere ogni divieto ed a ogni ora della notte scorrazzare per le vie pedonalizzate fin davanti al teatro Bonci, i centri commerciali “Le Terrazze“, “Lungosavio” e “Montefiore” hanno continuato a far registrare incassi da capogiro. Nel frattempo anche a Cesena è nato quell’aborto chiamato Pd, la Sinistra Arcobaleno e l’idea di una sinistra nonviolenta e di governo è naufragata e la Lega ha preso una barca di voti. Tutto normale, tutto regolare. E‘ la Cesena provinciale di sempre, mediocre nel potere, ridicola nella plebe.
Intanto il sindaco continua a farsi fotografare in ogni occasione, l’Amministrazione organizza come massima espressione della creatività giovanile una notte bianca universitaria (una festa, bene, ma nulla di più) al termine della quale una fa un pompino in confessionale al duomo ad un ragazzo, commettendo l’errore di farsi scoprire, scatendando un putiferio mondiale. Tanto che ne ha parlato anche la Cnn, mettendo in luce il volto bigotto, retrogado e reazionario di Cesena, scoperatsi non troppo diversa da un qualunque paesello di campagna meridionale, di quelli dove se una donna porta la minigonna suscita scandalo e disapprovazione. Messa di riparazione per un rapporto orale, nemmeno un commento per il parroco arrestato per sfruttamento della prostituzione, anche minorile. Anche questa è Cesena.
La stessa Cesena che organizza una festa in riva al fiume, con gli stessi gruppi di sempre, con le stesse facce di sempre, con la stessa rotazione di idee di una tornatura di terra coltivata un anno a cereali, un anno a maggese, un anno a legumi e poi ancora cereali. Qualche festa radical chic, qualche notte bianca, Cesena per i giovani è tutta qui.
Capita quindi che chi è stato sfrattato della propria casa, ma non delle proprie idee, decida di rioccupare un nuovo edificio. Sulla via Emilia. Mi riferisco all’Ex Consorzio Squat. E succede di nuovo il finimondo. Ieri sul giornale sono intervenuti persino i “giovani padani” per chiedere un nuovo sgombero, ricoprendo di insulti (incredibilmente pubblicati) gli occupanti. Che a Cesena i padani non sono mai nemmeno riusciti a prendere un consigliere comunale, e ci vogliono far credere che esista anche una sezione studentesca del loro partito.
I contenuti di questa occupazione sono talmente lontani dalla realtà di questi individui, di quelli che in generale criticano l’Ex Consorzio, che non possono nemmeno immaginare di provare a comprenderli. Sono chiusi nelle loro gabbie fatte di consumismo becero ed ipocrisia, di fobia per il diverso ed invidia per il superiore, che non possono proprio capire le logiche di solidarietà, fratellanza e resistenza che animano questa nuova occupazione. Per loro il mondo finisce oltre il salotto di casa, fuori dalla finestra ci sono nemici da temere o superiori da adulare ed odiare di nascosto. Per loro il reale è il televisivo.
Hanno rotto una gabbia, quelli dell’Ex Consorzio. Sono fuori, e gridano a tutta la città di svegliarsi ed uscire, che la porta è aperta. Ma da dentro la gabbia, da dentro le gabbie, non è per nulla facile sentirli. E non è per nulla facile credere a quello che dicono, a quello che vedono là fuori.
Offrono un’alternativa. Forse non sarà la sola, non sarà perfetta, ma a Cesena, cittadina di 95 mila abitanti, per il momento è l’unica.
Massimo rispetto quindi per questi ragazzi e per la loro occupazione.
Vaffanculo alla legalità ed a chi legalmente uccide i propre dipendenti sul posto di lavoro, strozza famiglie con tariffe da strozzini per servizi essenziali, avvelena l’ambiente lucrando sulla nostra salute. Il tutto, sempre legalmente. Per voi le porte della gabbia rimarranno sempre chiuse.
Un saluto resistente all’Ex Consorzio Squat.




4 responses so far ↓
1 Sabato 28 giugno, concerto all’Ex Consorzio Squat // Jun 27, 2008 at 5:34 pm
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2 Andrea // Oct 11, 2008 at 7:40 pm
CIAO STEFANO,
VOLEVO CHIEDERTI QUAL’è IL CENTRO SOCIALE A CESENA ATTUALMENTE FUNZIONANTE E IN CHE VIA SI TROVA?
LA CURVA DEL CESENA è APOLITICA? A ME SEMBRAVA MISTA…IO SONO DI MILANO MA TIFO CESENA E CERCAVO CONTATTI CON GLI SCONVOLTS CESENA E ALTRI GRUPPI(SE CI SONO SINISTROIDI)…
TI RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE PER LA RISPOSTA
3 Apo // Oct 12, 2008 at 1:09 am
@Andrea
Purtroppo a Cesena dopo la chiusura del Pellerossa e del Confino non c’è più alcun centro sociale.
A breve riaprirà qualcosa di nuovo… si chiamerà centro “Sole e Baleno”, scriverò qualcosa a breve, quel poco che so.
Sulla Curva del Cesena, posso solo dirti che ufficialmente è apartita, non si registrano prese di posizione, simboli o cori riconducibili a qualche fazione. Però negli ultimi anni si è rinnovata molto, sono tutti molto giovani, dei vecchi non è rimasto quasi più nessuno…
Nemmeno gli Sconvolts hanno mai professato apertamente, a quanto mi risulta, idee politiche in curva. Però certamente non erano di destra. Anche per loro vale il discorso fatto prima: sulle nuove leve non ti so dire molto. I “senatori” sono alcune delle persone più in gamba del tifo bianconero, i giovani non li conosco per nulla…
Saluti!
4 Andrea // Oct 12, 2008 at 2:12 pm
CIAO STEFANO,
GRAZIE PER LE DELUCIDAZIONI…MA è VERO CHE I FORLIVESI CHE VANNO A VEDERE IL CESENA SONO FAMOSI PER SEGUIRE LA NAZI-ONALE E SONO DI DESTRA, NONCHè GLI EX MAD MEN ED I TIFOSI DI BELLARIA?QUANDO ERO ANDATO IO VEDEVO COMPAGNI ANCHE SPESSI, ACCANTO A GENTE CON MATERIALE COMPRATO A PREDAPPIO NEL NEGOZIO DEI NOSTALGICI DEL DUCE…è VERO CHE C’ERANO STATE TENSIONI TRA WSB E SCONVOLTS?PERCHè LE WSB HANNO IL TRICOLORE?E ANCHE AL PRIMO ANELLO è PIENO DI TRICOLORI SUGLI STRISCIONI…TU VAI ALLO STADIO? IN CHE GRUPPO?DOVE POSSO COMPRARE LA MAGLIETTA UFFICIALE DEL CESENA DI QUEST’ANNO? ESISTE UN PUNTO VENDITA A CESENA E UN SITO INTERNET?
GRAZIE ANCORA E SCUSA IL TERZO GRADO…
ANDREA
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