Ne ho lette un po’ di tutti i colori, in prevalenza azzurro però, in questi giorni sulla questione moschea. Politici di cui ignoravo praticamente l’esistenza si sono ridestati da un sonno profondo per partecipare ad un festival della facezia al quale ben in pochi si sono sottratti. Forzaitalioti, blogger sociopatici, camicie nere e chi più ne ha più ne metta.
La sparata più bella l’ha fatta uno di Forza Italia, o come si chiama adesso. “Deve essere chiaro se un crimine sarà commesso da qualcuno riconducibile all’ambiente della moschea – è stato più o meno il ragionamento, senza avere la pretesa di ricordare le parole esatte – a pagare non dovrà essere il singolo ma tutta l’organizzazione“. Che detto da uno di Forza Italia, il partito con il più alto numero di condannati in via definitiva in Parlamento, beh, non può non far sorridere. Ma magari fosse valido questo principio. Il Psi sarebbe stato sciolto già con l’arresto di Mario Chiesa, Forza Italia sarebbe stata vittima di un aborto precoce, Ds e Margherita non avrebbero nemmeno fatto tempo ad accoppiarsi biblicamente. Anche qualche Coop avrebbe avuto più di una grana da pelare. Vabbeh, procediamo oltre.
Il secondo sasso, o meglio asso (nella manica), lanciato da altri forzosi italiani nei confronti della moschea è il legame con l’Ucoii, in presunta contiguità con associazioni terroristiche. Bene. Ci si attacca alla presunta contiguità con il terrorismo. Non vogliamo l’Ucoii a Cesena perchè non ci sentiamo sicuri. Ma non vogliamo nemmeno una società filoisraeliana di Krav Maga, che a Cesena è riconosciuta anche dal Comune, e che insegna le tecniche di combattimento dell’esercito israeliano. Non vogliamo nemmeno la presenza di tentacoli pontifici: lo sanno tutti che la Chiesa Cattolica è (o è stata) in presunta contiguità con i peggiori e più feroci dittatori del mondo, da Pinochet a Franco, per non parlare di tutto il denaro sporco che passa nei forzieri dello Ior. Non vogliamo nemmeno a Cesena le sedi dei partiti figli della Democrazia Cristiana, partito in presunta contiguità con tutto lo stragismo italiano del dopoguerra e non solo.
E poi c’è una tizia addirittura che si professa rappresentante dell’associazione Italia-Israele: ma è peggio essere contigui all’Ucoii o ad uno degli stati più razzisti al mondo, nel quale esiste ancora l’apartheid vent’anni dopo la liberazione di Mandela in Sud Africa?
Poi c’è l’idolo del blog sociopatico, un grandissimo. Quello che sosteneva che nella secante l’illuminazione costa troppo e che bisognerebbe spegnere una lampadina ogni tre per risparmiare e sgomberare quelli del Confino. Così. Per risparmiare ancora di più. Cosa non si sa. Poteva non occuparsi della moschea? Sentite che perla: “Forse bisognerebbe prendere consapevolezza che la volontà di una larga fetta di italiani non è per l’integrazione, parziale e/o totale, con altre culture o religioni“. Una frase buttata lì, senza fonti né altro. Un dato di fatto. Peccato che la larga fetta degli italiani non rappresenti una unica cultura, e che si stia continuamente integrando dal 1861 ad oggi.
L’ultima paladina del celodurismo cesenate è quella della fiamma. Dice che lei sta bene, anzi meglio, con integrazione. Con quelli là vorrebbe solo interagire nel lavoro e magari con reciproca diffidenza. Beh, per questo non c’è problema. La diffidenza, o forse l’odio, per le camice nere, sarà riassunto per sempre nell’immortale valore padre della nostra costituzione: l’antifascismo.











2 responses so far ↓
1 Peace // Oct 1, 2008 at 2:06 am
Tra l’altro l’affiliazione all’ UCOII è stata richiesta dal sig. Sindaco in persona…
2 Moschea a Cesena: Giordano Cuor di Leone va alle crociate // Oct 2, 2008 at 10:37 am
[...] Rieccomi ad affrontare lo spinoso tema della moschea a Cesena. Inizio con una doverosa premessa: sono contrario alla realizzazione di qualsiasi edificio di culto religioso, indipendentemente dalla marca e dal modello dei ricchi premi e cotillon promessi, in caso di salvezza, dalla religione di turno. L’A14 è anche troppo per gente che preferisce alienare la risoluzione dei propri problemi ad una, non so fino a quanto presunta, entità superiore. [...]
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