Lo sport è anche, soprattutto, questo. La sconfitta. Per ogni vincitore ci sono centinaia di perdenti. I tg non si ricordano mai di loro. Eppure lo spirito olimpico insegna che dalle sconfitte nascono le migliori e più efficaci lezioni, di sport e di vita. Sono le sconfitte a forgiare il carattere, non le vittorie. Anche Marco Pantani, grande tra i grandi e giusto tra i giusti, conobbe la sconfitta alle olimpiadi di Sydney nel 2000 dopo le vittorie del Tour.
Allora mi sembra doveroso dedicare questo post ai primi sconfitti eccellenti di queste olimpiadi di Pechino 2008.
Re Roger Federer
Si tratta ovviamente di Re Roger Federer, addirittura eliminato ai quarti. La classe e l’eleganza, quelle però non saranno mai sconfitte.
Laure Manaudou
E poi parlo di Laure Manaudou. Le sue lacrime forse sono il segnale di raggiungimento di un capolinea sportivo. Però a lei va tutto il rispetto di noi olimpici, amanti del vero sport. Forza Laure.
Ci sarebbe anche Aldo Montano. Ma quello è un sbirro, un carabiniere dal sangue blu che sta bene all’Isola dei Famosi o quel cazzo che era.






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