Grandissimo concerto questa sera al Rock Planet: in scena i mitici Punkreas nel loro tuor “Futuro imperfetto“, per promuovere il disco omonimo. Chi è andato alla notte bianca di San Piero snobbando questo appuntamento naturalmente, oltre a dimostrare di non capire niente di musica, si è dimostrato come al solito provincialotto.
A Pinarella i Punkreas fanno sempre il pieno. L’aria dentro al Rock Planet è praticamente del tutto assente, la sala è gremita. La prima cosa che non si può fare a meno di riconoscere è che questo gruppo è proprio bravo a suonare, nel senso di saper come mettere inserieme ed usare al meglio i vari strumenti. La musica è proprio bella, anche se l’acustica del locale non è il massimo: insomma, nonostante i Punkreas non siano più giovanissimi rimangono un ottimo riferimento, un esempio, per tutti i giovani che si vogliono avvicinare al mondo della musica in generale. E’ un dato di fatto.
Il concerto come al solito è vissuto a grandi ritmi. Non mancano i pezzi classici della band milanese, oltre ovviamente a quelli di “Futuro imperfetto“. C’è “Il vicino“, poi “Occhi puntati“, naturalmente “Sosta“, “Aca Toro” e per ultima, come regalo per il pubblico che la acclamava a gran voce, anche “Canapa“. Da segnalare anche “Alla nostra età“, con dedica al gruppo amico dei Derozer, punk vicentini.
Dopo il concerto ho fatto serata al Rock Planet, almeno in linea di massima non c’era poi della brutta gente. C’erano anche un bel po’ di meretrici di prima classe, di quelle che le guardi e capisci che il tuo posto è davanti ad una partita di pallone che tanto loro con te non c’entrano niente, e va bene lo stesso, forse è anche meglio. Altrimenti uno in quei posti rischierebbe davvero di andare via di testa.
Poi ci sono i metallari. Che cantano tutte le canzoni che il dj mette su, alzano il dito in cielo, piegano la testa indietro e poi in avanti facendosi cadere i capelli sul viso, e fanno air guitar. Ma anche Giucas fa tutte queste cose? Perchè io non ce lo vedo Giucas dimenarsi così come un indemoniato in mezzo alla pista. Questi metallari, così pieni di sacro furore, mi hanno ricordato i Papa Boys che ho visto a Roma nel 2000 quando andati ad accompagnare il Curandero a Tor Vergata. Gli occhi spiritati con i quali guardavano al cielo erano gli stessi dei metallari di ieri sera. Semplicemente fantastico questo nostro mondo. Firmato MetalRatzinger.




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