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Moschea a Cesena: ecco i potenziali terroristi

August 25th, 2008 · No Comments

Moschea a Cesena, è l’ora della verità. Nelle ultime settimane chi si è battuto contro la costruzione di questo centro di aggregazione culturare e terroristica è stato lasciato sistematicamente solo. Penso ai consiglieri del Pd (o Pdl? non ricordo mai la differenza, quindi mi scuso con loro in anticipo) Angeli e Celletti, penso alle battaglie del Corriere Cesenate ed a pochi altri.

Ebbene, per tutti loro è arrivata l’ora delle vittoria. La Questura di Paperopoli (il paese dove non vive Valentino Rossi: infatti almeno nella città di Paperon de Paperoni i Bassotti alla fine di ogni storia finiscono in prigione) dopo mesi e mesi di intercettazioni telefoniche ha redatto un documento dettagliato con la descrizione di tutti i principali terroristi che convergeranno a Cesena una volta costruita la nuova moschea. Il documento è arrivato nelle mani di Paoladicesenablog che l’ha originariamente pubblicato sul Corriere dei Piccoli, poi ripreso dall’Osservatore Romano e da Il Diario. Pubblichiamo di seguito la parte a nostro avvisto più rilevante: nomi e possibili bersagli dei terroristi islamici. Risulta quindi quasi inutile sottolineare ancora una volta di più come sia necessario a tutti i costi opporsi a questa struttura voluta dalle forze del male e che probabilmente non dispiace nemmeno a Clementina Forleo e Luigi De Magistris.

Abduh Her-A: pericoloso wahabita animato da un profondo odio nei confronti dello stato sociale di tipo nord-europeo, e per questo lotta ovunque per distruggerlo minandolo alle fondamenta. Tende a colpire i principi base dello stato sociale, ovvero i servizi che lo stato deve offrire ai cittadini. Il suo piano è terrificante: cercherà di prendere il potere per poi privatizzare l’acqua, in modo che da bene pubblico si trasformi in risorsa di lucro per pochi avidi speculatori. Gli effetti per i cittadini saranno devastanti: la bolletta diventerà insostenibile, l’acqua sarà venduta al miglior offerente, e chi non paga abbastanza sarà lasciato a secco. La rete idrica subirà un progressivo ma inesorabile deterioramento dovuto ai tagli alla manutenzione, con conseguenze anche sulla salute della popolazione. Il rapporto si chiude affermando che occorrerà vigilare con la massima attenzione afrfinchè non si verifichi questo grave atto di terrorismo con tali e terribili conseguenze.

Ami-ha-nto Her-A. altro wahahbita, fratello di Abdul Her-A. Il suo obiettivo è simile a quello di Abdul. Si concentra principalmente sulla rete idrica, facile bersaglio di attacchi terroristici. Per avvelenare la popolazione cercherà di introdurre piccole quantità di amianto lungo tutta la rete idrica, insieme ad altri minerali di difficile digestione. L’idea, nella sua pazzia, è genaile: a differenza di una contaminazione con grandi quantità di veleno, questo avvelenamento diffuso lungo tutta la rete e con modiche quantità di amianto è difficilmente rilevabile dai controlli, ma gli effetti non sono meno nocivi. Bambini, donne in gravidanza ed anziani finiranno per avere sintomi non immediatamente riconducibili all’avvelenamento e le funzioni vitali saranno in gran parte compromesse. Per rendere ancor più grave la situazione, Ami-ha-nto potrebbe sabotare le condutture provenienti da Ridracoli e, in completo silenzio, immettere nell’acquedotto acqua proveniente dai pozzi del circondario cesenate. L’effetto sarebbe ancor più devastante: nel giro di poche settimane tutti i rubinetti delle case del cesenate sarebbero da sostituire a causa della presenza di formazioni di calcare stle grotte di Frasassi. Anche in questo caso è necessario intervenire prima che si verifichi un simile scenario.

Ner-yo Tech-no-pd. Hanbalita, nato nel deserto, mira a ricerare il deserto anche in Italia. I suoi principali nemici sono la campagna e la collina: punta a distruggerli senza se e senza ma. E’ un affarista: punta ad aggredire ogni zona protetta da vincoli ambientali con colate di cemento, mega parcheggi interrati e piste d’atterragio per elicotteri. Intesta tutto sempre alla moglie e visto che dalle sue parti è legale avere più mogli, fino ad ora è riuscito a costruire centinaia di mostri architettonici sempre senza conseguenze. E’ un maestro nell’infilarsi tra le pieghe dei regolamenti comunali, nel superare ostacoli, nel convincere funzionari.  Il suo prossimo progetto potrebbe essere un’autostrada a quattro corsi per careggiata da Celincordia a Martorano. Da tenere in seria considerazione per non ritrovarsi edificato anche l’ultimo centimetro quadrato di verde.

Tre-vys-han Cas-ah-mia. Salafita, vuole trasformare tutta la città in moschee ed ipermercati. Il suo disegno è in grado di far accapponare la pelle. Preve la costruzione di migliaia di nuovi edifici tutti con destinazione commerciale o religiosa, è ben disposto a varianti al Pg in grado di regalare grandi edificabilità ad isituti religiosi, spinge per lo sgombero di ogni edificio occupato ed è contrario al diritto alla casa. Costruisce case popolari mantenendone la proprietà. E’ uno dei terroristi più pericolosi attualmente in circolazione. Con il suo arrivo si potrebbero creare gravi problemi di abitazione: la maggior parte degli appartamenti privati resterebbe sfitta per mantenere alto il mercato, nons i costruirebbero più alloggi popolari ma in compenso il rapporto tra metri quadrati di superifce commerciale ed abitandi del comune raggiungerebbe l’1:1. Il che farebbe di Cesena naturalmente una città da terzo mondo, con le stesse problematiche dei slum sudamericani.

Pol-loh-die-cy-più Am-ha-dory. Sunnita iracheno, già allievo di Alì il Chimico. Antioperaio per eccellenza, molto religioso, si ispira alle grandi figure antioperaie della religione del XX secolo, come Padre Pio, Josemaría Escrivá, Pio Laghi. La sua firma è inconfondibile: si avventura negli stabilimenti operai e, anzichè avvelenare l’aria, progetta catene di produzione il più possibile dannose alla salute stessa degli operai. Questi ultimi sono soliti accusare pesanti sintomi, gravi danni alla salute tanto da dover sovente ricorrere alle cure mediche. Ma Am-ha-dory è un artista del terrore, e difficilmente i suoi impianti vengono smontati.

Or-hal Sex. Immigrato britannico di terza generazione, è il secondo terrorista più pericoloso in arrivo a Cesena. Sarà necessario l’intervento per bloccare ogni sua possibile azione, in grado di avere effetti catastrofici. Non è animato da principi religiosi, anzi è contrario alla religione, ed è di aspetot dark. Cercherà di avere rapporti sessuali impropri o contro natura in luoghi sacri. Facilmente intuibile quello che può nascere da un simile attacco di terrorismo. I media di tutto il mondo, compresa la Cnn, verrebbero ad occuparsi di questa terribile tragedia. Non basterebbero dieci cento mille messe di riparazione. Le vecchiette non entrerebbero più in quel luogo sconsacrato temendo di poter perdere la verginità anche alle orecchie per qualche improbabile effetto osmosi, le famiglie avrebbero paura a ritornare sul luogo del misfatto a causa degli sguardi indiscreti dei curiosi davanti al luogo di culto e soprattutto il sacerdote verrebbe intervistato dalla più esclusiva rivista di scambisti per autotrasportatori “Camionisti acrobatici”.

Baf-fo Con-thi. Il peggiore, il più temuto. Hacker informatico, è in grado di penetrare qualsiasi sistema editoriale dei quotidiani locali e di ritoccare le foto. Il suo obiettivo preferito di solito è il primo cittadino, presente o futuro. Modifica le foto sempre alla stessa maniera: o inserisce i baffetti alla Hitler o un pizzetto alla Altobelli di quelli che non vanno più di moda dall’estate 1982. E’ in grado di rovinare la reputazione a chiunque. Almeno in presenza di un elettorato un minimo cosciente.

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Tags: Cesena

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