Non ci ferma nemmeno la pioggia e il silenzio dei media. Tanti brati diessini inutili ipocriti intellettuali idioti convinti che il problema dell’Italia siano le riforme del governo berlusconi o il maestro unico. Intanto a Vicenza stanno costruendo una delle più grandi basi disseminatrici di morte d’Europa, destinata ad ospitare atomiche e cowboys marines, torturatori ed assassini, capofila di tutti i torturatori ed assassini presenti in Afghansitan, Iraq e Libano sotto le più svariate insegne (Nato, Unione Europa, Usa, Gb, Italia e compagnia bella).
Ieri, sabato 13 agosto, dal cielo è venuto giù il mondo. Eppure, in compagnia di altri compagni da Cesena, ho raggiunto Vicenza. Il corteo era importante, anche perchè solo sette giorni prima il questore di Vicenza aveva dato ordine a quelli in blu di picchiare donne, vecchi e bambini, inermi e seduti per strada, ad un presidio per l’installazione di una torretta di sorveglianza.
Già, perchè nonostante i cittadini di Vicenza siano chiamati a decidere se approvare o meno la costruzione della base il prossimo 5 ottobre tramite referendum, Berlusconi scrive al sindaco chiedendogli di non intralciare i piani del governo con la consultazione ed intanto i lavori sono già iniziati. Gli americani sono già dentro la base intenti a costruire morte globalizzata.
Abbiamo presto tanta di quell’acqua che è difficile da raccontare, ma abbiamo portato la nostra presenza.
Per concludere un piccolo flash. Vi ricordate i tanti diessini scesi in piazza nel 2003, a Roma, per protestare contro la guerra in Iraq? Tutti con la bandiera della pace, la esponevano ovunque, finestre di casa, consigli comunali, enti pubblici e privati, in macchina. Era diventato un simbolo del qualunquismo freak, addirittura certi preti la esponevano dai campanili e dalle chiese. Era di moda essere pacisti, o meglio PACIFINTI. Quelle sono le persone che fanno più schifo. Votano le guerre, marciano per la pace, questo centrosinistra è peggio per l’antrace, ripete spesso il buon Twenty. Verissimo. Allora ricordo a tutti che l’accordo per l’Ederle 2, la base che dovrà sorgere nell’aeroporto Dal Molin, con gli Usa l’ha siglato Romano Prodi, di nascosto dal parlamento, durante il suo ultimo governo.
Solo odio per quella classe politica, per quel partito, per quella gente. Servi dei servi dei servi.










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