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Daniele Magnani, telecronista di Teleromagna, San Benedetto del Tronto, 8 luglio 1987
In un freddo lunedì sera, ormai autunnale anche per il calendario, mi sono ritrovato in uno dei tempi della mia religione. I musulmani hanno La Mecca, i cattolici San Pietro, i ciellini la Fiera di Rimini, noi del Cesena abbiamo lo stadio di San Benedetto del Tronto, il riviera delle Palme. Qui, 21 anni fa, conquistammo al termine di un infuocato spareggio, la nostra ultima promozione in serie A. Prorpio a distanza di 21 anni torniamo a giocare in questo che per tutti i cesenati è ormai un indelebile luogo di culto. Certo, quella partita la guardai da casa, avevo 6 anni e ricordo poco. Ma l’urlo finale e la corsa in strada urlando serie A sono ancora perfettamente stampati nella mia mente. Talvolta la nostalgia è proprio canaglia.
Specie se poi ti capita il video di youtube con la telecronaca di Daniele Magnani che commenta in diretta quella magnifica impresa. Altro che l’impassibilità di Bruno Pizzul. Questa del Magno, che cerco di trascrivere il più possibile fedelmente nei momenti topici (gol e triplice fischio), è una delle più belle e sentite telecronache in bianconero.
Vantaggio bianconero. Paolo Casarin indica a chiari gesti di mantenere la calma, è un momento favorevole al Cesena, siamo al terzo minuto di gioco, ovviamente il ritmo è… forsennato, e se i 90 minuti sono tutti di questo passo non garantiamo di poter arrivare al termine della nostra telecronaca… piuttosto laboriosa la manovra di battuta a rete su questo calcio di punizione, c’è Aselli, Patrizio Sala e Daniele Sanguin vicino alla palla… batte… ED E’ GOL DI BORDIN! RETE, RETE DI BORDIN! Cesena in vantaggio al terzo minuto di gioco! Il Cesena è in vantaggio! Fantastico! Fantastico! Incredibile! Incredibile! Roberto Bordin, mediano del Cesena, è andato al gol! Incredibile entusiasmo… incredibile entusiasmo qui al Riviera delle Palme di San Benedetto del Tronto. Partita sbloccata al secondo minuto… terzo minuto, forse. E ora assistiamo, assistiamoci a vedere una partita che riserverà grosse sorprese dal punto di vista emotivo ed agonistico.
Pareggio leccese. Poi ancora a destra per Agostinelli, Agostinelli Vanoli, Vanoli va al cross (silenzio prolungato, ndr) e Panero, e Panero va al gol, e Panero va al gol. Uno a uno, uno a uno, Panero è andato al gol
Sorpasso Cuttone. Ora c’è questo tiro… che viene deviato, c’è un calcio d’angolo per il Cesena! Momento, ripetiamo, da un tre minuti a questa parte, momento favorevole ai colori della squadra di Bolchi, che si è fatta in avanti ora, con Traini, che ha guadagnato un calcio d’angolo preziosissimo, preziosissimo. Perchè porta, riporta il Cesena vicino alla porta di Negretti, vicino alla porta del Lecce, e consente al reparto difensivo, in alcuni tratti, non ce ne vogliano, ma in alcuni tratti, apparte affaticato, lo ricord… non dimentichiamo che il Cesena è stato impegnato proprio… ED E’ GOL DI CUTTONE, GOL DI CUTTONE, CUTTONE IL CAPITANO, CESENA IN VANTAGGIO, CESENA IN VANTAGGIO, tripudio di folla, Agatino Cuttone, Agatino Cuttone ha portato di nuovo il Cesena in vantaggio! Ventesimo minuto di gioco, Cesena due Lecce uno. Agatino Cuttone in una delle sue sortite offensive si è trovato al posto giusto nel momento giusto.
Il finale. Cesena vicinissimo per la terza volta alla Serie A. Calcio di punizione, addirittura, non si tratta di rimessa dal fondo, Il Cesena sta coronando con un fine campionato, con una seconda parte, e il più fotografato, lo vedete sotto di noi, lo vedete sotto di noi, il più fotografato, il più intervistato, è Bruno Bolchi, l’allenatore del Cesena, che ha tutti i fari in… puntati su di lui. Bruno Bolchi sta chiamando l’attenzione dell’arbitro, che ha controllato l’orologio in questo istante, dovrebbe essere scaduto il tempo regolamentare, ancora Di Chiara, porta un pallone in avanti, Lecce ancora in avanti, chiude in fallo laterale Dario Sanguin. Tempo scaduto al mio cronometro, si continua a giocare. Pancheri spara via lontano, Casarin controlla ancora il cronometro. Traini ha la palla nei piedi, è la palla della Serie A, forse, viene ancora chiuso, ED E’ LA SERIE A, E’ LA SERIE A, CESENA IN SERE A, CESENA IN SERIE A, CESENA IN SERIE A, SERIE A, SERIE A, IL CESENA, MAGICO, RITORNA IN SERIE A. Sono momenti (una voce anonima intanto bestemmia in sottofondo dall’entusiasmo, ndr) veramente… incredibili, di gioia… a stento, a stento viene trattenuta la forza… da.. la forza dell’ordine, l’impeto dei tifosi, e Bruno Bolchi va a prendere il suo tripudio! Sotto la curva bianconera. Cesena in Serie A! Il sogno di un’intera città, di una intera regione, calcisticamente si è realizzata. E Bruno Bolchi va giustamente, meritatamente, a prendere il suo tripudio, sotto ai propri sostenitori.
La pugnettina finale. Grande delusione tra i sostenitori di marca pugliese, purtroppo lo sport è anche questo, doveva esserci un vincente, doveva esserci un perdente, purtroppo il Lecce ha lasciato qui sul campo di San Benedetto le sue ambizioni, e il vincitore, sul campo, a tutti gli effetti, è il Cesena. Non abbiamo altre parole, speriamo solamente che non si verifichino, all’esterno dello stadio, incidenti di alcun genere.











2 responses so far ↓
1 ally // Sep 24, 2008 at 6:40 pm
Comandante, a volte la nostalgia è proprio canaglia…e a volte ci si commuove, ancora, come fosse quel giorno li…
2 danilo // Sep 25, 2008 at 5:51 pm
Per mie vicessitudini, delle 3 promozioni è quella che ho ‘vissuto’ di meno… Ma grazie in ogni caso: mi sono commosso anch’io come un patacone…
Solo Cesena, sempre e dappertutto!
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