E’ l’1,30 di una domenica mattina (in realtà dovrei dire di un sabato notte) e mi ritrovo in casa che lavoro su 4 (quattro) computer contemporaneamente.
In camera mia tra pc e Mac lavoro sui filmati di Lumezzane, quelli del famoso spareggio vinto da Fabrizio Castori e dal Cesena, poi promossi in serie B, e della rissa con Strada. Telecronaca, per Teleromagna, a due voci di Luciano Poggi e Daniele Magnani. Sto mettendo tutto su youtube, spero di finire prima della mia partenza, e poi ovviamente pubblicherò tutto anche sul blog.
Sul pc che uso come server in corridoio sto installando alcuni programmi e soprattutto condivido nelle famigerate rete peer to peer i video di Lumezzane man mano che li finisco.
Eccezionalmente ho un vecchio pc montato anche sul tavolo della cucina. Ho perso tutto il pomeriggio per formattarlo e reinstallare Xp. Domani forse potrei anche mettergli Ubuntu. Vedremo, dipende anche da cosa dirà Gime, visto che finirà al Magazzino Parallelo.
Ed in tutto questo i portatili sono spenti. Solo oggi pomeriggio ho acceso un po’ quello dell’università.
Finisco di chattare un po’ con il curandero zapatista live from Brazil, quindi si punta la sveglia per le 6,30 per vedere la partenza di quella farsa di Gran Premio di Formula Uno.
Non ho una ragazza: per forza, tutti questi computer prendono spazio, non lo sapete? In fondo sono persone anche loro… beh, dai, era una battuta (lo devo specificare sempre perchè poi i giovani del Pd non le capiscono). Però danno comunque più soddisfazioni e meno problemi di una ragazza. Si chiama 2.0, cari miei, questo nuovo mondo. Welcome (anche per voi la situazione è già grave anche solo se siete arrivati in fondo con la lettura di questo post da weekend basito).




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