AMADORI: LA VERITA’ NON SI PUO’ SECRETARE
APPUNTAMENTO STRAORDINARIO MERCOLEDI’ 29 OTTOBRE 2009
RITROVO ORE 20,30 IN PIAZZA DEL POPOLO A CESENA
PORTATE PADELLE, TAMBURI, PETARDI, STRISCIONI
Nel calcio, quando i facinorosi rovinano con le loro intemperanze, lo spettacolo sul rettangolo di gioco, la società di appartenenza di tali esagitati è punita con la squalifica del campo o, come recentemente più volte accaduto, con le porte chiuse. La partita si svolge lo stesso, ma nessuno può entrare per vedere.
In Consiglio Comunale è accaduta una cosa analoga anche se, per certi versi, a parti invertite. Ovvero i consiglieri comunali, primi responsabili politici della salute dei lavoratori cesenati, si sono resi conto di essere veri e propri facinorosi, di fronte ad un bilancio quotidiano di incidenti sul luogo di lavoro degno di una guerra civile. E cosa hanno – giustamente – pensato di fare? Di organizzare un’apposita commissione consigliare per discutere del problema ma, e qui sta il vero e proprio colpo di genio, a porte chiuse.
Come a dire: sui luoghi di lavoro, a mandare avanti questo circo barnum chiamato Italia, andate voi. Ma visto che noi siamo i facinorosi, separiamo le due cose e ci riuniamo a porte chiuse. Tanto non è nostro dovere render conto a voi delle nostre decisioni…
E così sarà. Con il solo voto contrario di Davide Fabbri e con la sola assenza di Monica Donini (ma mi si nota di più se non vado o se vado e resto in disparte?), questi bravi signori hanno deciso di secretare la commissione consigliare sulla vicenda di malori accusati da numerosi dipendenti negli stabilimenti del gruppo Amadori.
Una prova di democrazia di prim’ordine per chi riempie il Circo Massimo gonfiandosi il petto di parole vuote quanto false, di slogan americani quanto opportunisti. Bravo Walter, bravi i tuoi yes man. Anche in questa occasione i padroni credo siano più che soddisfatti della decisione assunta. L’importante, per Cesena, è tenere ben a mente queste vicende. Piazze piene, urne vuote (e fin qui niente di nuovo), porte chiuse.
Chiudo con il comunicato delle associazioni che hanno promosso l’iniziativa di mercoledì prossimo.
No alle porte chiuse si alla trasparenza
***
Movimento Impatto Zero, Meetup di Cesena, Comitati “Lasciateci l’aria per respirare”e “Le Vigne”, Tavolo di Cesena, Clan-destino e Ass.Punto Zero di Forlì non approvano la convocazione a porte chiuse della Quarta Commissione Consiliare del Comune prevista per il 29 Ottobre. L’intento è quello di affrontare gli aspetti relativi ai malori dei lavoratori del Gruppo Amadori senza la presenza del pubblico e dei giornalisti.
La decisione assunta – un vero e proprio precedente – rappresenta a nostro avviso una violazione della legalità (art.77, 2° comma dell’art. 21 del regolamento comunale) , una ferita profonda alla democrazia istituzionale. Infatti la legge e il regolamento per il funzionamento del Consiglio e delle Commissioni Consiliari prevedono che “le porte chiuse” possano essere invocate solo su questioni attinenti alla privacy delle persone: la vicenda in questione non rientra all’interno di questi vincoli a nostro avviso, ne è stata comunicata nessuna motivazione a riguardo.
Il sindaco Conti, insieme a tutti i consiglieri, ha sempre invocato la trasparenza tra il Comune e la cittadinanza, per questo motivo i cittadini appartenenti alle associazioni di cui sopra non capiscono come un argomento così delicato di interesse pubblico (sicurezza sul lavoro e casi di malori dei lavoratori Avicoop) possa essere trattato in una commissione secretata.
Da questa decisione si evince che gli amministratori della nostra città vogliono escludere i cittadini e i giornalisti dalla conoscenza diretta dei fatti e dalla partecipazione all’attività politico-amministrativa, per il timore di far nascere polemiche.
La vicenda è drammaticamente significativa, il tutto fa supporre una complicità e un cedimento della politica dell’attuale maggioranza alle volontà del Gruppo Amadori: tenere tutto
riservato ed evitare un confronto pubblico è un atteggiamento che, a nostro avviso, non favorisce la fiducia dei cittadini in vista delle prossime amministrative 2009.
A questo proposito chiediamo che sia semplicemente applicata la legge già vigente e che le commissioni tutte (salvo i rari casi di cui sopra), siano pubbliche. Chiediamo inoltre che l’amministrazione si impegni concretamente a favorire la trasparenza, pubblicizzando sui quotidiani le convocazioni dei consigli e delle commissioni e permettendone anche la videoregistrazione, affinché siano accessibili a tutti (come già avviene per i comuni di Rimini, Riccione, Cattolica e Forlì). Sarebbe auspicabile che in futuro l’amministrazione coinvolgesse maggiormente le associazioni e i comitati alle scelte strategiche che riguardano la città e la salute dei cittadini.Movimento Impatto Zero
Meetup di Cesena “Cesena s’ingrilla”
Comitati “Lasciateci l’aria per respirare” e Comitato “Le Vigne”
Tavolo Cesena
Clan-destino Forlì
Ass.Punto Zero Forlì
Per info: MIZ cell.349.3207788 www.mizcesena.blogspot.com










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