Alice guarda i gatti e i gatti guardano nel sole
(Francesco De Gregori - Alice – Il bandito e il campione)
Una settimana durissima è ormai giunta alla conclusione, e probabilmente ne seguiranno altre altrettanto impegnative. Sono stanco, praticamente distrutto. Ritmi di studio da legione straniera, rancio schifoso, palestra tre sere a settimana quando piuttosto che mettermi sopra una bici o a correre su uno di quei tappeti infernali marchiati technogym preferirei di tutto. Vita sociale ridotta ai minimi termini, a sera ho giusto il tempo di aggiornare il blog e girare un po’ su Facebook che sono già le due. Alle sette suona la sveglia. Vado avanti con una media di cinque caffè al giorno, festivi a parte. Ho la prospettiva di mantenere questo ritmo fino a poco prima di Natale, 19 dicembre, quando tornerò per qualche giorno a Carpinetagrad e Vignegrad. Di nuovo, sono distrutto. Però felice.
E non è tanto il fatto di aver mosso il primo, piccolissimo e quasi insignificante, passo in avanti nella mia ricerca. C’è dell’altro. Non sono nemmeno le piccole, ma sempre amabili, soddisfazioni che mi capitano (non sono io a prendermele, ma mi piovono addosso) nei confronti di un passato troppo remoto per essere menzionato, sono la causa di questo sorriso poco più che accennato.
Sono felice perchè questa è una sfida durissima, proibitiva, dal destino incerto, dalle mille difficoltà e che non sono certo di riuscire a superare. Potrei incappare anche in una pesantissima sconfitta. Ovviamente parlo di questa esperienza ad Oulu. Però è già un grandissimo risultato, e motivo di soddisfazione, il fatto di essere qui a combattere. Non era facile nemmeno arrivarci, e non c’è nemmeno il tempo di fermarsi un attimo per guardare la strada percorsa che si deve subito ripartire.
Adoro questa sensazione, adoro poter essere padrone del mio destino anche nelle situazioni più difficili, estreme, come questa. Se fallirò sarà colpa mia, se riuscirò allora mi riterrò pronto per un’altra battaglia. Non è semplice, certo, ma questo è il bello. E’ la parte fantastica, è l’incertezza perenne che accompagna questo tipo di avventure. E’ il fatto di doversi guadagnare sempre tutto, di non poter dare mai nulla per assodato, è il sentirsi continuamente messi in discussione, in gioco.
E’ quello che ho scelto di fare, ed è giusto che sia così. Le soddisfazioni in palio, ovviamente, sono proporzionate allo sforzo ed ai sacrifici richiesti. Se avessi voluto qualcosa di più semplice, magari sarei andato al magazzino anch’io come tanti amici. Invece no, la routine non fa per me. Mi piace combattere, non un passo indietro.
Potrà anche andare male, ma non mi potrò mai rimproverare di non averci provato, di non aver dato il massimo, di essermi arreso. No, non mollo. Sarà che sono nato e cresciuto alle Vigne, e questa voglia di mordere il manubrio la ritrovo un po’ in tutti i miei amici. Nella mia presidentessa ogni giorno in trincea, nel fratello Curandero, medico in qualche ambulatorio brasiliano, o nel bandito Manico, da sempre in prima linea col suo Ciao, a suo modo stoico e resistente contro un modo troppo vigliacco nei suoi confronti.
Questo sono io, questa è la mia gente. Non molliamo proprio, non so se l’avete capito.
resisto perchè esisto, resisto finchè esisto
resisto perchè esisto, reggo in realtà e reggiamo
Altri hanno Resistito, in altro tempo
per Loro era la vita in gioco, a perdere
non poco, nè tornaconto nè vanitàPGR – P.g.g.g.r (Testo: G.L. Ferretti – Musica: G. Maroccolo – G. Canali – C. Della Monica )
PS: avete visto che foto mi mandano i miei dalla fattoria? Mi vogliono far venire nostalgia a tutti i costi! (E’ Gambacorta in un improponibile momento di relax)
PS2: il titolo di questo post? Beh è una storia lunga… e visto che sono delle Vigne, dalle mie parti anche la pugnetta è lunga… infinita… e continuerà ancora a lungo!
PS3 con lettore Blu Ray (vabbeh una cazzata la dovevo pur scrivere, no?
)










1 response so far ↓
1 ally // Nov 8, 2008 at 10:19 pm
Oggi ho discusso a lungo con mia mamma..le ho detto che noi non siamo gente che molla, che non lotta sempre e comunque..io sono una combattente e non accetterò mai che nessuno delle persone che mi sta intorno getti la spugna senza aver dato tutto per vincere…per questo Comandante, approvo tutto quello che stai facendo e sono orgogliosa di te per la scelta, coraggiosa, che hai fatto…noi non molliamo..MAI!
Domani vado a Busto e sarò li anche per te..
Un abbraccio
Ally
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