Punto primo, la faccia come il culo. Punto secondo, assoluta incapacità della benchè minima analisi politica. Punto terzo, vittismismo esasperato. Punto quarto, berluscocentrismo esasperato. Punto quinto, idiozia e presunzione a livelli elevatissimi. Ovviamente sto parlando delle cinque caratteristiche necessarie per diventare un politico del Partito Democratico. Il disgusto totale mi assale pensado che per l’ennesima volta, contro questa manica di idioti, ancora una volta Berlusconi ha avuto ragione, li ha fregati con classe, e ha fatto anche una discreta figura.
Ilaria D’Amico (Sky), leader dell’opposizione al PdL
Parliamo della farsa di questa sollevazione popolare del Pd e dei suoi lacchè nei media (su tutti, quelli di Repubblica), circa l’aumento dell’Iva per Sky. Proprio così: l’oggetto del contendere era l’Iva su Sky, non sul prezzo del pane o su luce, acqua e gas.
E’ bene precisare subito una cosa: il provvedimento in sè è pienamente legittimo, e non solo perchè lo ha confermato la Commissione Europea. E’ legittimo perchè non vi è alcuna ragione al mondo per mantenere l’Iva dimezzata su una macchina da soldi come Sky. E’ giusto che Sky paghi il 20% come tutte le altre televisioni, come la quasi totalità dei prodotti non alimentari sul mercato italiano. A Sky sono tutt’altro che dei bravi ragazzi, come ben sottolineato in questo post di Matteo Moro.
C’è una cosa che i signori del Pd non hanno capito: Sky non è un servizio, e lo afferma uno che è abbonato alla pay tv. La banda larga è un servizio (e sarebbe ora che sti cadaveri si dessero una svegliata, visto che il digital divide è un problema gravissimo in Italia), il telefono è un servizio. Sky non è un servizio, è un surplus. Se uno lo vuole, è giusto che paghi. Non vi è ragione perchè lo stato favorisca questa emittente, soprattutto in un mercato libero come quello italiano.
Sky non vuole sobbarcarsi il raddoppio dell’Iva? Benissimo, aumenti le tariffe. Ogni cliente (me compreso) poi deciderà se potrà continuare a permettersi l’abbonamento o meno. E la cosa triste è che tutte queste elementari organizzazioni sono utilizzate in questi giorni persino dagli orango della Lega per far la pugnetta al Partito Democratico.
Che la decisione di aumentare l’Iva a Sky sia poi un colpo scorrettissimo da parte di Berlusconi per favorire Mediaset Premium è più che palese. Ma, a parte il fatto che una coalizione che ha speso 7 degli ultimi 13 anni al governo avrebbe potuto prendere qualche provvedimento quando ne aveva la possibilità, il problema ancora una volta è stato trattato nel peggiore dei modi. Dando cioè la possibilità a Berlusconi di far fare a Veltroni ed al Pd davvero una magra figura.
Anzichè cogliere l’occasione per ricordare (credo lo abbia fatto solo l’Idv) che tra le varie disposizioni europee c’è anche quella di spegnere Rete4 e mandarla sul satellite, anzichè puntare il dito sul fallimentare piano di passaggio al digitale terrestre (sulla carta più che mai valido, ma che sarà esecutivo nel giorno del mai), anzichè contestare la Gasparri… si sono messi a difendere i 4 milioni e mezzo di abbonati a Sky.
Una volta si marciava per difendere la scala mobile, per contestare una guerra, per difendere lo statuto dei lavoratori: adesso le battaglie politiche si fanno per difendere una pay-tv.
Avanti compagni, divano, telecomando, birra e rutto libero.











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