Qualcuno oggi sulla chat di questo blog mi faceva notare che avevo “mancato” l’appuntamento con il 50° anniversario della Rivoluzione Cubana, celebrata il 1 gennaio 2009 e datata, ovviamente, 1 gennaio 1959. Ha ragione, cerco di rimediare adesso, ma questi sono stati giorni piuttosto intensi per me ed ho avuto poco tempo da spendere su internet.

Sono tornato ad Oulu. Oggi giornatina niente male: temperatura oscillante tra i -14 ed -15°C fino a poco fa, quando ha iniziato a nevicare ed è “salita” fino a -9. Sono arrivato il 31, dopo 24 ore di viaggio niente male. Uno ha voglia a dire che con i voli low-cost in poche ore adesso si viaggia dappertutto, ma arrivare in questa landa desolata ai confini del mondo abitato è davvero lunga. Treno da Cesena a Bergamo, notte in aeroporto (e credetemi, dormire ad Orio al Serio è quasi impossibile, aeroporto di merda), volo fino a Tampere (poco più di tre ore) e poi treno (sulla carta poco più di 5 ore) fino ad Oulu. Una tempesta di vento ha però fermato il nostro treno a 90 km da Oulu, costringendo tutti i passeggeri a scendere ed a salire su autobus sostitutivi. Per la tempesta di vento sono stati annullati anche i fuochi artificiali previsti in piazza ad Oulu, che qui in Finlandia e non chiedetemi il perchè, avevano programmato per le 8 e non per mezzanotte. Comunque li rifaranno domani, sabato 3 gennaio.
La serata di capodanno è scivolata via dedicata alla Romagna. Con un paio di amici venuti a trovarmi ci eravamo portati una bottiglia di Sangiovese, una di Cagnina ed una di Albana. E fin qui tutto bene. Poi ho avuto la malaugurata idea di aprire anche la bottiglia di Montenegro, e ho leggermente accusato le conseguenze.
Altre due riflessioni: la prima dedicata a quella cosa che si fa chiamare associazione Italia-israele ma che in realtà propaganda il sionismo e basta. Perchè c’è sempre uno pronto a sproloquiare, accusando di antisemitismo chi difende la Palestina o di odio verso israele quando è notorio che gli ebrei costituiscono solo una parte della popolazione di quello stato, costituita anche da arabi ed immigrati dall’Africa e dall’ex Urss. Però, palesando una crassa ignoranza va di moda giustificare la pulizia etnica che i boia sionisti (a proposito: la stella di davide ha ufficialmente lo stesso significato della svastica nazista) stanno facendo a Gaza e hanno fatto in Cisgiordania.
“israele giustamente difende il proprio diritto a esistere“, ha scritto non ricordo quale giovane marmotta locale. A incontrarlo per strada uno che dice della roba del genere il minimo che si meriterebbe sarebbe una caterva di bestemmie da far impallidire Germano Mosconi, ma proprio a fare bene. Cosa fa israele? Difende? O attacca? Perchè mi sembra che da 60 anni a questa parte i confini israeliani si siano solamente allargati, a discapito della Palestina, mai ristretti. Mi pare di capire che un muro circonda ed assedia la Cisgiordania, non israele. Strano: se una nazione vuole difendersi, come hanno fatto i cinesi contro i mongoli o i romani in Britannia, il muro lo costruisce attorno a sè, non attorno al “nemico”. E’ difesa anche il controllo di tutti gli accessi ai territori palestinesi, la creazione di un sistema di strade separato (su quelle asfaltate si può circolare solo con targa israeliana, sul modello del Sud Africa pre Mandela), è difesa anche l’acquisizione ed il sequesto di tutte le principali falde acquifere della Cisgiordania, è una politica di difesa la distruzione di ospedali, è solo per autodifesa che i palestinesi muoiono dentro ambulanze fermate senza ragione per ore nei check-point.
Vabbeh, come sempre la verità è palese, ma la strumentalizzazione politica prevale. Si giustifica anche il più razzista degli stati al mondo, che al suo interno mantiene una sorta di organizzazione a “caste” da far invidia all’India rurale. E la si chiama democrazia, quando non tutti i cittadini israeliani hanno gli stessi diritti (gli arabo-israeliani). I nazi sion sanno bene che gli arabo israeliani sono vitali per l’economia del paese e che contemporaneamente crescono più velocemente, in termini numerici, degli ebrei. Se il loro voto contasse come quello degli ebrei, entro pochi anni in Israele andrebbero al governo gli arabi… cazzo, lo vorrei vedere quel giorno, soprattutto per leggere i comunicati dell’associazione Italia-israele…
Finchè un politico di destra o centrodestra difende Israele a prescindere la cosa non mi sorprende. Quando la stessa cosa avviene anche da dentro partiti che si definiscono di centro-sinistra, magari non mi sorprende lo stesso, però mi fanno davvero schifo. Forse non sanno nemmeno dove sia la Palestina. Gente che legge una nota della segreteria nazionale, la impara a memoria e prova a ripeterla all’infinito. Disgustosi prima di tutto dal lato umano. Su quello politico non commento nemmeno.
E infine giungo a parlare di Cuba. Mamma mia come rosica la stampa italiana per i cinquant’anni delle Rivoluzione. Non si potrà mai dire che il difficile è passato, perchè la Rivoluzione è sempre viva, va sempre difesa, e questo richiede grandissimi sacrifici. Ma vederla ancora lì, dopo 50 anni, a dispetto di una superpotenza come gli Stati uniti che hanno fatto di tutto (proprio di tutto) per schiacciarla, non può che scaldare il cuore. Anche ai -15 della Finlandia
. Fidel e Raul, due fratelli forse stanchi ma encomiabili.
Devo forse elencare in questa sede i progressi e le conquiste politiche e sociali della Rivoluzione? No, non credo ce ne sia bisogno. Sottolineo solo un ultimo elemento. Come sempre i lacchè italiani provano, pieni di livore, a ridicolizzare e denigrare la Rivoluzione. E’ di moda, è democratico. E più lo fanno – allo stesso modo in cui attaccano Chavez, ad esempio – più abbiamo una testimonianza di quanto l’esempio di Cuba (e del Venezuale), a dispetto degli anni e della distanza, sia pericoloso per il mondo occidentale e l’europa capitalista. Loro si confermano davvero persone di merda, ma verderli rosicare in questa maniera non ha prezzo.
1 gennaio 2009: Fidel e Raul ancora al potere, voi fuori persino dalla Vigilanza Rai.
Batista è fuggito, Villari è vivo e lotta insieme a voi!










3 responses so far ↓
1 Paolo Marani // Jan 3, 2009 at 11:12 am
Più che una parola di elogio per il tuo post, un commento audio:
CLAP! CLAP! CLAP!
Hai ragioni da vendere su tutta la linea.
2 andrea // Jan 3, 2009 at 7:40 pm
che aggiungere?
siamo alla storia di sempre, i soliti lacché…
di buono c’è che, nonostante i proclami e le leccate, questi democratici stanno sprofondando giorno per giorno nella merda, tanto che ne sono divenuti parte…
lasciamoli sprofondare, dunque, e spiazziamoli con l’intelligenza che ci appartiene…
non c’è niente che li faccia rosicare quanto sentirsi spiazzati e derisi…
bell’articolo, apo.
hasta pronto!
3 Apo // Jan 5, 2009 at 12:10 am
So perfettamente di peccare di presunzione, ma purtroppo la ragione da vendere ci è sempre servita a poco… non a nulla ma a poco… però non ci scoraggiamo. Nel piccolo, molto piccolo, proviamo a fare, a dire… qualcuno poi ci ascolterà…
Leave a Comment