Diecimila cose da fare, da scrivere, da raccontare. E sempre pochissimo tempo. Vi regalo alcune foto di questa città “in the middle of nowhere, at the end of the world” come la definisco io, in mezzo al niente e alla fine del mondo, o più semplicemente, per farmi capire dagli amici italiani, “in culo al mondo“, che è Oulu. Ah, ricordo che ho anche un account Flickr per le foto più belle meno pietose.
Questa è lo skyline di Oulu che si ammira dalla finestra del mio appartamento. Notate l’amena fabbrica di Davide Fabbri di cui ho già parlato in questo post.
Questa è una allegra barca a vela in mezzo al mare. Ghiacciato. Ci si può camminare sopra. Al mare, intendo, non alla barca.
A sinistra il teatro cittadino, a destra la biblioteca, al centro la piazza del mercato. Dietro il solito smog che rende tutto più allegro.
I famosi uccelli-pinguino. Che cazzo ci trovino di divertente a stare su dei rami ghiacciati a -18°C lo sanno solo loro, come solo loro sanno perchè cazzo non vanno a svernare in qualche posto più caldo.
Il mercato con davanti il guardiano del mercato. E poi una tipica cittadina di Oulu con cani da slitta.
L’idiota di cui sopra.
E per finire l’idiota che fa le previsioni del tempo in Finlandia. Impresentabile. Poi per forza che le previsioni non ci prendono mai.










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