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Il tempo della tolleranza è finito. Noi ci abbiamo provato…ora, basta!

February 7th, 2009 · 2 Comments

Il tempo della tolleranza è finito. Noi ci abbiamo provato…ora, basta!

Questa frase l’ho trovata scritta in un gruppo su Facebook contro la moschea, firmato dall’amministratrice di tale gruppo. C’ho pensato un po’ su. E ho concluso che potrebbe avere ragione. Ma che al tempo stesso non le converebbe avere ragione, perchè se il tempo della tolleranza fosse davvero finito sarebbbero guai prima di tutto per lei.

E allora benvengano certe prese di posizioni, certe esposizioni, certe decisioni.

Sono un po’ stanco di dover sostenere battaglie che in teoria dovrebbero riguardare tutti, perchè sono battaglie di principio, in nome di valori universali, ma che proprio per questo sembrano non riguardare nessuno. Sono stanco di dover perdere in ogni settore. E’ da quando sono nato che scelgo immancabilmente la parte perdenete. Quella giusta, per carità, ma quella perdente. Dalla caduta del muro di Berlino è stato tutto un precipitare. Sarebbe davvero ora che il tempo della tolleranza fosse davvero finito. Via con il piano B.

Moschea a Cesena. Quelli iscritti al suddetto gruppo su Facebook sono dei geni. Non saprei come altrimenti definirli. Al momento a Cesena i musulmani per pregare si riuniscono in un locale in pieno centro storico. Quella che tutti chiamano “nuova moschea” non è altro che un capannone artigianale dentro al quale vorrebbero riunirsi i fedeli musulmani. In poche parole si volgiono spostare dal centro storico per allargarsi un po’ di più in estrema periferia. Quindi niente di nuovo, nessuna moschea che prima non c’era, e tantomeno nessuna moschea intesa come struttura architettonica religiosa. I cattolici possono riunirsi per dire la messa dentro un qualsiasi locale: lo stesso possono farlo i musulmani. Ebbene, non si sa per quale motivo, questi geni da “Quesito con la Susi” preferiscono tenersi gli “odiati” musulmani in pieno centro piuttosto che “confinarli” in estrema periferia, dove al massimo potrebbero dare fastidio a qualche camionista ubriaco che percorre  a tutta velocità le strade artigianali di periferia.

A me di questa “moschea” importa ben poco. E’ un luogo religioso come un altro, e non è che mi vada proprio di difenderla. Però ci va dimezzo uno dei principi fondamentali della nostra Repubblica, quello della libertà d’espressione. Musulmani o meno, i cittadini devono avere tutti gli stessi diritti.

Però, porco cazzo, anche questi musulmani si potrebbero dare una bella svegliata. Hanno tentato di scendere a patti col sindaco che li ha turlupinati, e loro se ne sono stati zitti, passivi. In facebook spuntano gruppi che li attaccano con una violenza gratuita ed inqualificabile, e loro di nuovo zitti.

Ben venga quindi lo stop a questo cambio di destinazione. Anzi, spero che gli chiudano presto anche il locale in corso Dandini. Voglio vedere cosa faranno, se non sarà davvero la volta di decidere che il tempo della tolleranza è finito e di agire di conseguenza. Voglio vedere anche nella mia città scoppiare quel conflitto sociale che è l’unica sorgente di un sano riformismo, perlomeno, all’interno di un modello che erroneamente sognato di imitare la socialdemocrazia scandinava.

Sbarramento al 4%. Veltroni e Berlusconi si sono messi d’accordo per la legge elettorale per le prossime europee. Salveranno Vendola (forse) e faranno fuori tutti gli altri. Benissimo, non posso che essere d’accordo con questa decisione. Per troppo tempo l’illusione governista propinata dall’eurocomunismo di stampo berlingueriano ha fossilizzato la sinistra. Piacciono troppo le poltrone. Lo abbiamo visto anche nel piccolo della nostra Cesena, quanto i vari rappresentanti di Pdci, Prc, Sd e compagnia bella, siano preoccupati solamente di mantenere il proprio sedere al caldo piuttosto che “fare qualcosa di sinistra”.

La cacciata dal parlamento italiano, accompagna da quella dal parlamento europeo, non può che essere una ottima notizia. Dopo decenni di promesse e infruttifere battaglie parlamentari, finalmente il dissenso potrebbe non essere più imbavagliato da professionisti della poltroni. Le lotte di strada, dei comitati, dei sindacati di base, non avranno più mortifere sponde parlamentari. Diventerà, speriamo, chiaro a tutti che l’unico metodo per essere ascoltati, sarà quello di alzare la voce.

Si tornerà più spesso in piazza. Si tornerà a chiedere alle persone di rendere conto delle loro azioni ed affermazioni. Si combatterà nel terreno più adatto per l’ottenimento del risultato.

Già, come ha scritto la pasionaria anti moschea, il tempo della tolleranza è finito. Noi ci abbiamo provato… ora basta!

Arriviamo.

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Tags: Cesena

2 responses so far ↓

  • 1 stefano angeli // Feb 18, 2009 at 12:35 am

    Come la penso sulle moschee lo si sa. Ma vorrei ricordare un passaggio che sembra sfuggire alle ricostruzioni della storia recentissima su questo argomento. Su proposta dei due cattivoni di turno Angeli e Celletti, il comune ha messo a disposizione della comunità islamica una BELLISSIMA, AMPIA E LUMINOSA SALA DI PREGHIERA, presso il centro Primavera 3 all’ex comandini. Questo per consentire ai fedeli mussulmani di lasciare la piccola sala di via Dandini. E invece sti islamici che fanno? Continuano ad andare in Via Dandini (ma non era insufficiente?) e fanno un ricorso al Tar (ma dove trovano tutti sti soldi?) con l’avvocato Giorgio Andreucci come legale contro il comune! Anzi contro il Piano Regolatore del Comune (che impedisce di fare una moschea a Torre del Moro) fatto da…Giorgio Andreucci!

  • 2 stefano angeli // Feb 18, 2009 at 12:37 am

    Il tempo della tolleranza forse è finito, ma quello dei paradossi evidentemente no

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