Di Berlusconi, in Italia, per purtroppo o per fortuna ce n’è uno solo. Non ci si improvvisa Berlusconi dall’oggi al domani. E’ un ragionamento vecchio: tra un Berlusconi originale ed una imitiazione la gente sceglie quello originale. Il buon Walter Uolter Veltroni ha provato a fare la sua comparsata, ha investito i suoi 20 centesimi sulla roulette delle politica. Ovviamente ha perso. Riguardatevi un po’ questo video del 2006.
Ancora Prodi non era stato eletto e già si parlava della breve durata di vita del governo Mortadella, con Veltroni sfidante del centrodestra nelle già probabili, per l’epoca, successive elezioni. Perchè già il buon vecchio Uolter lavorava a questo progetto.
E’ andato esattamente tutto come era stato previsto. Tranne un piccolo particolare, che era sfuggito anche all’Obama italico: la sconfitta elettorale di Berlusconi del 2006 non si è tramutata nella scomparsa del cavaliere dalla vita politica. Al contrario ne ha sancito l’immortalità. Il Silvio è tornato nel 2008 e ha tramortito Veltroni con una classe infinita. Da vero Moggi della politica. Rubando, intimorendo, minacciando, facendo campagna elettorale sleale, adoperando le tv come clave, poco conta: il risultato per Berlusconi è stato straordinario ed a Veltroni non sono rimaste che le briciole.
Ora è arrivato finalmente il momento di chiudere questa patetica pagina. Un po’ mi dispiace e, lo so, sono cattivo, ma mi piaceva vederlo agonizzare. Veltroni era il down della politica italiana, quelli del Pdl erano i bulli di turno che si divertivano a prenderlo in giro ed a torturarlo in tutti i modi possibili. Al posto di youtube i video dei maltrattamenti finivano sui telegiornali. Addirittura i suoi compagni di merende, altri politici diversamente abili, come Bersani, Rutelli o D’Alema, si divertivano ad infierire sul bambino scemo della classe.
Politicamente scorrettissimo, lo so, ma bello da vedere. Uno che si credeva il messia della politica italiana. Un grandissimo. Peccato, è finita.
Chissà che non si ritiri davvero dalla vita politica come promesso nel 2006.
In tal caso ho una sola richiesta per lui: caro Veltroni, non te ne andare in Africa. Laggiù hanno abbastanza problemi e disgrazie anche senza di te, non saprebbero proprio dove metterti.











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