E’ l’una di notte, venerdì sera. Sto aspettando solo che l’asciugatrice, al piano terra, mi restituisca i panni che ho lavato poco fa. Abusivamente, è ovvio, perchè non si potrebbero fare lavatrici dopo le 21. Ma non sono mica come i finnici, che non fanno un cazzo tutto il giorno e alle 16 se ne vanno a casa.
Avrei un paio di post da scrivere, sia sul Cesena che su Cesena, ovvero squadra di calcio e città. Ma stasera sono un po’ troppo stanco per formulare qualche ragionamento – non dico sensato – ma almeno al riparo da possibili querele.
Tra due mesi si torna, dai. Stono stanco, partita di hockey e poi sauna con birra, poi piatto di pasta (linguine al tonno, mondiali) fatte da Andrea nel suo appartamento e il mio venerdì sera è da 7 in pagella.
Due ritocchi al blog. Ho cambiato il plugin per condividere i post. Sono passato da Share This a Socialeble 3.0.4 versione italiana modificata da Matteo Moro. Così c’è anche OkNo e Wikio. Vabbeh, una finezza.
Altre brevi news da Oulu. Da ieri (giovedì 5 marzo) siamo tornati nel mondo civile, ovvero quello che vive anche sopra gli zero gradi. Naturalmente accade solo di giorno, ma è più che sufficiente: abbiamo toccato addirittura i +2,5°C. Non male, eh? E le previsioni per questa settimana continuano ad essere clementi: ci assesteremo tra i -2 ed i -5.
Poi si continua con le partenze e con gli arrivi. Tra chi è partito, chi sta per partire e chi è arrivato, la famiglia italiana si è un po’ rinnovata. E’ una sensazione strana, indubbiamente. Conosci persone, hai un rapporto intenso per qualche mese, poi sai che raramente le incontrerai nuovamente in futuro.
Ho comprato la mazza da hockey ed il dischetto. Facciamo qualche partitella sempre tra italiani, che siamo disgraziati alla stessa maniera e ci facciamo coraggio a vicenda. Oggi sono stato protagonista nel due contro due della splendida vittoria per 3-2 con mia doppietta e un assist. Che poi bullarsi anche di un assist in un due contro due è il massimo: in altre parole visto che si è in due in squadra, se non sei tu a fare gol è ovvio che hai fatto l’assist (non esiste che uno faccia l’azione personale…).
E poi direi basta. Domani mi iscrivo al viaggio di aprile in Unione Sovietica, poi vi aggiornerò.
E’ ora di andare a vedere di sotto se l’asciugatrice ha finito. E anche se non ha finito è lo stesso, che è ora di andare a dormire. Stanco, stanco, stanco, ma non di lottare.
Viviamo di passione. Ricordiamocelo.












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