Sette uomini sette sette ferite e sette solchi
ci disse la pianura i figli di Alcide non sono mai morti
In quella pianura da Valle Re ai Campi Rossi
noi ci passammo un giorno e in mezzo alla nebbia
ci scoprimmo commossi
Buon 25 aprile, semplicemente, sentitamente. A tutti noi, oggi non ancora normalizzati, a tutti loro, che più di sessant’anni fa hanno combattuto, al pari dell’Armata Rossa che avanzava da est, per la nostra libertà.
Buon 25 aprile a quella parte di Italia che non ha mai cambiato bandiera, che ha sofferto per le proprie idee e che ancora oggi soffre.
Buon 25 aprile a tutti quelli ai quali non importa essere minoranza, a quelli che lo sono oggi in un paese colonizzato da tv e veline, a quelli che lo erano sotto il fascismo.
Buon 25 aprile a tutti quelli che hanno un sogno nel cuore.
Buon 25 aprile a tutti quelli che di fronte a questa festa ancora si commuovono, perchè bisogna essere duri senza perdere la tenerezza.
Buon 25 aprile a tutti quelli che sentono in questa festa le proprie radici.
Buon 25 aprile a tutti noi che, indipendentemente dal luogo e dal tempo, ci sentiamo ancora partigiani. Perchè oggi non è la festa di tutti. Non lo è mai stata nè mai lo sarà. Oggi è la festa dei partigiani, di coloro che parteggiano.












1 response so far ↓
1 Giovanni // Apr 28, 2009 at 7:08 am
“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani”. Antonio Gramsci, 11 aprile 1917
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