Non sarà certo l’Armata Rossa a fermare la controrivoluzione (ormai peraltro al potere da troppo tempo) a Palazzo Albornoz, però se i signori in giacca e cravatta, che giocano con i nostri voti come se fossimo semplici numeri, sentono un po’ il fiato sul collo, non può che essere una buona cosa.
Il sindacoGiordy Baffettino Conti tenta di compiere manovre improbabili dal balcone di Palazzo Albornoz (foto by Luci)
I fatti. Grazie ad un amico che si bomba una ragazzina che fa quei mezzi lavori all’interno degli uffici di uno dei principali partiti cesena, sono emersi i risultati di un sondaggio sulle intenzioni di voto alle prossime elezioni amministrative per l’elezione del Sindaco di Cesena ed il rinnovo del Consiglio comunale. Bene, i dati non sembrano essere così negativi. Per ovvi motivi non posso riportare le cifre esatte del sondaggio (che sono comunque la cosa meno importante), ma c’è materiale a sufficienza per analizzare qualche trend.
Il gran capo dei capi, il Berlusconi cesenate, l’Obama romagnolo, il Merkel del Savio, insomma Paolo Lucchi, potrebbe non farcela ad essere eletto al primo turno. Sembra essere appena appena sopra soglia. Ma di pochissimo, qualcosa in meno di un punto percentuale. Non farcela al primo turno sarebbe uno smacco tremendo per uno orgoglioso e per nulla modesto come lui, re dell’apparenza e della pubblicità. In caso di ballottaggi poi le destre si coalizzerebbero tornando ad essere anche pericolose. In tale ipotesi anche il presuntuoso candidato sindaco sarebbe costretto a venire a miti consiglio con i Verdi ai quali aveva sbattutto la porta in faccia solo qualche mese fa, rei di non piegarsi a pi greco come gli altri alleati di coalzione. Matematicamente parlando, s’intende. Diciamo che una waterloo cesenate per il Pd è ancora un’ipotesi remota (ma quando mi piacerebbe mettere la foto di Paolo Lucchi sopra alla mia scrivania di fianco a quella di Silvia Bartolini), ma non è nemmeno così impensabile come appena un lustro fa. Ah, beh, ovviamente se Lucchi dovesse andare al ballottaggio, il suo ufficio stampa direbbe che l’ha fatto apposta per favorire l’affluenza al referendum. Passiamo oltre.
Chi sarà lo sfidante di Lucchi ad un eventuale ballottaggio? Beh, qui la lotta si fa incerta, perchè troviamo due candidati a pari punti (un punto in meno di un terzo dei consensi di Lucchi). Si tratta di Macori per il Pdl e di Di Placido per Pri e razzisti vari (leghisti, sionisti, etc…). Da un lato la poca personalità di Macori, il suo programma pressochè fotocopia (al di là delle apparenze) di quello di Lucchi e la totale incapacità politica dei vertici cittadini del Pdl sono alla base della debacle forzista. Dall’altro il vento razzista che i media soffiano sull’Italia non può che far volare le quotazioni della Lega, partito privo di rappresentanti esperti e credibili a livello cesenate (non hanno mai avuto nemmeno un consigliere comunale) e costretto ad affidarsi al volto pulito di Luigi Di Placido. Quest’ultimo, il più astuto e il più temibile a destra, è di sicura garanzia per i cesenati, che possono votare il razzismo della Lega sentendosi comunque garantiti dalla presenza del repubblicano Di Placido.
E il terzo? E qui sta la sorpresa. La medaglia di bronzo se la giocano Davide Fabbri (un decimo dei consensi di Lucchi) e Stefano Angeli, con il candidato dei Verdi in vantaggio di un punto rispetto a quello di Libertà a Futuro per Cesena. Per i Verdi il risultato, che confermerebbe quello di cinque anni fa quando però avevano in lista un candidato come Leonardo Casetti che gli portò non pochi voti, sarebbe davvero un grande risultato. Ovviamente la conquista del secondo consigliere comunale è ancora lontana, ma c’è da considerare anche la presenza, a sinistra, di altre due liste come quella dei grillini e del Pcl (tra le cui fila come indipendente è candidato proprio Casetti). Per quel che riguarda la performance di Stefano Angeli, non saprei dire se in cuor suo si auguri qualcosa di più. Probabilmente sì, ma già assicurarsi un consigliere comunale (lui stesso) non sarebbe male, significherebbe presenza sulla scena politica attiva per altri cinque anni con la possibilità di far pesare questo risultato per futuri accordi. E soprattutto significherebbe, in caso di ballottaggio, giungere ad un positivo accordo con lo sfidante di Paolo Lucchi. Non male per la neonata formazione.
E gli altri? Tutti fuori dal Consiglio. Non ce la dovrebbe fare nè il Pcl di Luciano Siqqueros Zangoli, nè la Rosa Bianca nè Cesena a Cinque Stelle dei grillini.
Ma il meglio deve ancora venire. E riguarda un paio di partiti facenti parte la coalizione di Lucchi. Esatto, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani. Sono destinati a scomparire dal Consiglio comunale. Trombati, bocciati, segati. Dopo anni di indegno servilismo nei confronti della Giunta Conti, saranno finalmente spazzati via, fatti a pezzi, polverizzati. Non umiliati, certo, non più di così. Non possono umiliarsi più di quando hanno votato certe delibere, come il maxi regalo alla Sacra Famiglia, i nuovi canoni per l’assegnamento delle case popolari e il via libero ai maxi parcheggi solo per citarne qualcuno dei più recenti.
Non sono tutti stupidi. Se fai tanto il comunista solo per stare nelle stanze del potere e uniformarti alla logica imperante, allora è giusto che tu sia spazzato via. Con odio.
Beh, stiamo parlando solo di un sondaggio, certo. Ma non sarebbe niente male.










1 response so far ↓
1 Luci // May 3, 2009 at 10:30 am
Io avevo contestualizzato la mia foto in un modo, diciamo, un filino differente… Non entro nel merito del post, sai che anche qui le mie opinioni sarebbero ben diverse… Comunque è tutto spunto di discussione, ora si entra nel mese caldo, staremo a vedere che succederà se si arriva sul serio al ballottaggio.
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