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Democratiche soluzioni eutanasiche

May 31st, 2009 · 5 Comments

Ragazzi qui c’è da dare, letteralmente fuoco alle polveri. Quelle del Liceo Righi e del provveditorato.

Il prof Alberto Marani, docente di matematica e fisica presso il Liceo Scientifico “Righi” di Cesena è stato sospeso dalle proprie funzioni e dallo stipendio per due mesi, sanzione decisa dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena.
La motivazione principale è l’avere condotto un’indagine nelle proprie classi per rilevare che percentuale di studenti sceglierebbe la materia alternativa qualora l’istituto la programmasse (finora non è mai stata programmata, e solo 2 studenti su 1300 l’hanno comunque richiesta). Nel questionario ciascuno doveva indicare quale insegnamento avrebbe scelto (fra Religione cattolica, Storia delle religioni e Diritti umani) qualora la scuola le programmasse tutte e tre.

Qui potete trovare il resto della notizia sul sito dell’Uaar. Notizia confermata dallo stesso professore, del quale riporto di seguito il commento postato sempre sul sito in questione:

La notizia, come è stata qui riportata, è del tutto attendibile.
Il questionario è stato sottoposto nel settembre 2008, di mia iniziativa, al solo scopo di avere elementi indicativi per dimostrare che la richiesta di Materia Alternativa era molto molto più elevata di quello che risultava dalle scelte operate in sede di iscrizione (l’anno scorso solo 2 alunni su 1300 l’hanno chiesta, quando in realtà oltre l’80% la vorrebbero). Per la compilazione ho utilizzato 5 minuti di lezione a inizio anno scolastico.
La proposta di programmare la Materia Alternativa e di inserire tale programmazione nel Piano dell’Offerta Formativa è stata da me avanzata in sede di Commissione Autonomia e di Collegio Docenti. Entrambe le istanze hanno accolto la proposta con molto interesse, e il Collegio, nel novembre 2008 ha deliberato che la Materia Alternativa deve essere programmata e ciò è stato per la prima volta nella storia del Liceo, inserito nel P.O.F. Nessuno dei 130 docenti del Collegio ha avuto da ridire sul questionario, nè la Dirigente, nè lo stesso don Pasolini, presente al Collegio.

Solo due mesi dopo, nel gennaio 2009, con l’arrivo di una ispettrice, si è saputo che don Pasolini aveva protestato presso l’Ufficio Scolastico Regionale, con una lettera inviata segretamente, mai resa nota a me nè ad alcuno del Liceo. E’ stato poi l’Ufficio Scolastico Provinciale di Forlì-Cesena, che ha richiesto l’ispezione, e nel maggio 2009 ha impartito la sanzione.

La sanzione della sospensione è stata comminata nel maggio 2009

Alberto Marani

Chissà che posizione prenderà l’abbronzato Lucchi ed i suoi party-boys, compresi quelli che fino all’altro giorno erano dentro al liceo, tipo Lattuca tanto per dire… avranno il coraggio di dire qualcosa?

E la Cgil? Nessuno sciopero?

E gli studenti?

Tutto tace. E fuoco sia.

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Tags: Cesena

5 responses so far ↓

  • 1 Giulia // Jun 2, 2009 at 10:15 am

    Sono venuta a conoscenza della notizia solo ieri, leggendola su un quotidiano.
    Sono nauseata da tanto bigottismo, sono esterefatta dalla risposta “pronta” che le lamentele di don Pasolini hanno suscitato negli impiegati degli Uffici Scolastici.
    Confido nella solidarietà al professor Marani da parte dei colleghi e degli studenti, che per queste cose dovrebbero indignarsi, organizzarsi e protestare. Per una volta si presenta loro un’occasione seria per esprimere il proprio dissenso, invece che aderire in maniera spesso distratta e poco consapevole a manifestazioni ed autogestioni.
    Confido di non leggere più, in futuro, notizie così avvilenti.

  • 2 davide fabbri // Jun 2, 2009 at 1:09 pm

    SOLIDARIETA’ ad ALBERTO MARANI

    LAICITA’ NELLA SCUOLA PUBBLICA

    INVITO

    Mercoledi 3 giugno 2009 – ore 12

    Cesena – Spazio antistante l’ingresso-uscita del Liceo Scientifico “Righi” di Cesena – Piazzale Aldo Moro (di fronte alla Stazione Ferroviaria)

    Sit-in con striscioni e cartelli per:

    Richiesta di cancellazione dell’ingiustificato e gravissimo provvedimento di sospensione dall’attività didattica nei confronti del prof. Alberto Marani di Cesena

    Denuncia delle affermazioni gratuite e diffamatorie della Dirigente Scolastica del Liceo Dea Campana, di Comunione e Liberazione, nei confronti del prof. Marani

    Riconoscimento della dignità professionale di un insegnante ingiustamente colpito

    Laicità per la Scuola Pubblica e per lo Stato italiano

    I Verdi invitano a partecipare a questa mobilitazione

    Sarà presente il candidato a Sindaco dei Verdi di Cesena Davide Fabbri

    info: davide.fa@virgilio.it
    tel 333.1296915 – tel 348.7692736

  • 3 curanderozapatista // Jun 2, 2009 at 10:31 pm

    Il prete delatore é da collezione.

  • 4 marco lelli // Jun 4, 2009 at 9:04 am

    dai..relax e buonumore…si fa per dire…. Leggete qua..Il prete questa volta non c’entra!!!!

    “La sospensione di due mesi è vera, ma non per avere distribuito un questionario sull’ora di religione”. Arriva puntuale la replica dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia-Romagna sulla sospensione comminata ad Alberto Marani, insegnante del Liceo “Righi” di Cesena. “E’ stato sanzionato – si legge in una nota – per una serie di comportamenti concernenti i doveri di ufficio e la dimensione relazionale e cooperativa, valore irrinunciabile per la scuola”.

    “La sospensione – prosegue la nota dell’Ufficio Scolastico Regionale – è stata disposta nel pieno rispetto delle procedure previste a tutela dei lavoratori ed in attuazione dei principi di gradualità e proporzionalità; sulla base degli esiti di una indagine ispettiva disposta a seguito di diverse situazioni concernenti le relazioni interpersonali ed il comportamento del docente. E’ stato inoltre acquisito il parere delConsiglio di disciplina per il personale docente, del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione.”

    “La vicenda del “questionario” è solo uno dei molti elementi contestati, non per le ragioni riportate dai mass-media. E’ infatti illegittimo che un docente proponga ai propri studenti “questionari” relativi a materie diverse dalla propria (quali che esse siano) e senza preventiva autorizzazione degli Organi Competenti. E’ evidente il travisamento dei fatti così come riportati dai mezzi di comunicazione. Ancora una volta, purtroppo, la scuola si vede coinvolta in una rappresentazione mediatica negativa. A danno dei giovani che ne traggono segnali di frammentazione sociale e di delegittimazione istituzionale della scuola”.

    “Fatti come questi – si conclude la nota – devono rimanere nella sfera loro propria, quella fisiologica dei procedimenti disciplinari. Si diffidano pertanto gli organi di stampa e televisivi dal continuare a dare una rappresentazione capziosa dei fatti. L’Ufficio Scolastico Regionale si riserva, inoltre, di valutare eventuali azioni a tutela dell’Amministrazione anche nelle competenti sedi giurisdizionali.”

  • 5 Alberto Marani // Jun 8, 2009 at 10:03 am

    Il comunicato dell’Ufficio Scolastico Regionale (peraltro inusuale e illegittimo nella forma in quanto le sanzioni disciplinari e le loro motivazioni sono, per glu uffici, atti riservati e coperti da segreto) è del tutto ingannevole.

    I motivi essenziali della sanzione sono
    - avere somministrato il questionario (non sulla religione, ma sulla materia alternativa, allo scopo di programmare quest’ultima);
    - avere stampato con materiale della scuola e avere affisso 6 fogli con immagini di Handala (bambino palestinese);
    Poi, quelli che l’USR chiama ” molti elementi contestati” sono inezie: il ritardo di alcuni giorni nel consegnare un documento, correzione poco chiara nell’elenco dei nomi sul registro, ecc

    Si veda l’intera contestazione di addebiti e le controdeduzioni, in originale: http://digilander.libero.it/cobasfc/documenti/contestaz%20addebiti%20e%20risposta%20Marani.pdf

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