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Grazie Davide Fabbri

June 8th, 2009 · 18 Comments

Quando mancano ancora i dati di 4 sezioni sulle 98 totali, è ormai chiaro che per la prima volta dal 1985 Davide Fabbri non siederà in Consiglio comunale a Cesena. Ritengo quindi doverso, a nome mio e di tanti altri suoi sostenitori, rivolgere a Davide il più sentito ringraziamento per il lavoro comunque svolto in questi anni. Importanti battaglie laiche, ecologiste, sociali, innovatrici. Grazie per il lavoro svolto, per le responsabilità assunte, la disponibilità accordata. Grazie per l’impegno e la presenza continua e garantita, a discapito della vita personale, lavorativa e famigliare. Sono certo che non appena Cesena, ingrata ed irriconoscente in questo frangente, realizzerà seriamente quanto pesa la tua assenza dagli scranni del Consiglio, tornerà a cercarti di corsa. Saranno lacrime amare. Perchè di fronte alle enormi macerie di questo voto non sarà facile ripartire. L’unica certezza è che tu sarai artefice e protagonista di questa rinascita e ripartenza. Altre vie non ve ne sono. Per il momento tutto quello che possiamo tributarti è un enorme grazie, Davide.

L’analisi del voto, a caldo, è sempre rischiosa. Di sicuro si può parlare di vittoria dell’asse del male. La feccia ha ottenuto ampia rappresentanza in Consiglio.

Ha vinto il Pd, che è riuscito ad evitare il ballottaggio e a far fuori Fabbri, unico vero oppositore al Grande Inciucio.

Hanno ottenuto spazio i diplacidiani-leghisti, quanto di peggio potesse offrire questa tornata elettorale, almeno a livello comunale.

Ha ottenuto uno seggio persino la pessima Elena Baredi, legalitaria e totalitaria, strenua oppositrice nonchè nemica, e principale responsabile dello sgombero, del Confino.

L’unica nota parzialmente positiva, se confermata, sarebbe la scomparsa di Rifondazione dal Consiglio. Partito a livello nazionale finalmente epurato da pavidi ed indegni leader, ma che a livello locale paga la presenza di personaggi politicamente ambigui, perdenti e inaffidabili come Monica Donini e Pier Giorgio Poeta. Non a caso, intuendo il tracollo imminente, i due leader hanno abbandonato la barca cesenate, non presentandosi in lista, per concentrare le loro attenzioni sulla sfida di Longiano. Con risultati ecclatanti: a Poeta è stata di fatto tolta la parola dopo i suoi primi due comizi, tanto era il danno che arrecava a Pascucci. Che poi infatti ha vinto alla grande.

C’è poi analizzare l’indubbio successo della lista di Grillo, Cesena a Cinque Stelle. Potremmo definirli dilettanti allo sbaraglio, senza distorcere in alcun modo la realtà. Forti dell’appoggio del carismatico genovese, hanno strappato a Fabbri ed ai Verdi il voto di protesta. Una grande responsabilità, della quale probabilmente ancora non si rendono conto, li attende: mantenere in scacco perenne la nuova Amministrazione Comunale per il prossimo quinquennio. Compito tutt’altro che facile, che richiede esperienza e maturità politica.

La lista Grillo, formata in gran parte da gente aiutata da Davide in tante battaglie, creata a tempo di record e sulle ali dell’entusiasmo nazionale, ha fatto il pieno di voti. Vedremo tra quanto questi si presenteranno da Davide per chiedere aiuto e consulenza per le tante problematiche che si troveranno ad affrontare.

Il punto, anche se ormai recriminare a posteriori non ha quasi più senso, è: che senso ha avuto creare una lista alternativa a Davide per fare ciò che Davide Fabbri faceva già da 24 anni con grande esperienza e risultati? Non era meglio convergere le energie su un candidato che, eccezion fatta per il limite ecceduto di due mandati, soddisfaceva al meglio i requisiti etico-morali imposti dallo stesso Grillo? Sono tante le domande alle quali, con il tempo, la listra Grillo dovrà dare risposta.

E’ innegabile che l’esplosione di Cesena a Cinque Stelle abbia tolto a Davide anche quell’ultimo mezzo punto percentuale che gli sarebbe servito per entrare in Consiglio. Ma a sinistra anche il Pcl di Luciano Siccheros Zangoli ha preso una percentuale non trascurabile di voti, lo 0,77%. Ed anche in questo caso rimango perplesso, per usare un eufemismo.

Io ero il primo, lo ammetto, fino a questa mattina a ritenere che Davide avrebbe ottenuto il posto in Consiglio comunale senza problemi. Quindi ha poco senso lamentarsi ora. Però un mio vecchio pallino era l’alleanza Verdi-Pcl, con Davide Fabbri candidato sindaco della coalizione. Gli elettori Verdi avrebbero avuto modo di votare il loro simbolo ed i loro candidati, e lo stesso sarebbe avvenuto per il Pcl. Era ovviamente palese che il Pcl non avrebbe mai avuto al mondo la possibilità di eleggere un proprio rappresentante. In questa maniera, forti delle garanzie sociali ed ambientali che un candidato come Davide gli avrebbe potuto offrire, avrebbero avuto la possibilità di far sentire comunque la loro voce. Questo purtroppo è un errore condiviso, da Verdi e Pcl. Vecchie ruggini da un lato, anticomunismo mal celato in certe anime dei Verdi. Va ricordato altresì che cinque anni fa, la formula Verdi+Pellerossa fu alla base di quel successo elettorale.

Il futuro. Già, qui viene il bello. E’ giusto concedere a Davide un periodo di riposo dopo anni per lui davvero duri. Come detto nell’intro, tendendo presente che la sua esperienza e il suo contributo sarà indispensabile per ripartire. Dalle ultime elezioni Cesena ha visto chiudere il Pellerossa, sgomberare il Confino, ridurre Rifondazione e Comunisti Italiani a zimbelli di corte di Conti e Lucchi, infine estinguere i Verdi dal Consiglio comunale. Il quadro è abbastanza desolante, inserito poi in quello nazionale, per pensare che sia dentro un semplice partito la chiave per risalire la china.

Il conflitto sociale sarà l’elemento – a mio avviso – determinante per poter proseguire l’attività politica. Attività che non deve certo trovare conferma nè legittimazione nel fallace mezzo elettorale. Se si accettassero le regole di questa competizione, poi non ci si potrebbe lamentare dei risultati. Il segreto invece è uscire da questa gabbia.

Se il conflitto sociale riesploderà, ovvero se sapremo far leva sui bisogni primari insoddisfatti dei cittadini, la nostra attività avrà un senso.

In caso contrario dovremmo tutti andare a iscriverci al Pd.

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Tags: Cesena

18 responses so far ↓

  • 1 Luci // Jun 9, 2009 at 12:13 am

    Sposo completamente le considerazioni sulla lista di Grillo, non avrei saputo far analisi migliore, hai tradotto alla perfezione i miei pensieri. E mi aggiungo alla tristezza di non avere più Davide in consiglio, non sarà la stessa cosa senza di lui, lascia un’eredità pesante a chi l’ha spodestato. Per il resto sai come la penso, appena avrò un pò di tempo anche io scriverò le mie riflessioni.

  • 2 davide fabbri // Jun 9, 2009 at 12:33 am

    Caro stefano,

    non riesco ad andare a dormire, è tanta l’amarezza e la delusione provocate dalla lettura dei dati elettorali di Cesena…

    Come in ogni battaglia – anche quella elettorale – vince chi è piu’ forte , chi ha piu’ risorse economiche, chi ha piu’ appeal mediatico, e non chi ha ragione…

    La mia città – la Cesena che ho sempre amato – si è dimostrata veramente ingrata, senza alcuna riconoscenza nei confronti di chi ha fatto tante battaglie in maniera disinteressata contro un determinato potere economico e politico che ha distrutto e che continuerà a devastare
    l’ambiente e la coesione sociale…

    Anzi, c’è di peggio: l’elettorato ha premiato le novità (come se il nuovo a prescindere possa garantire migliore politica dell’esistente), cioè liste improvvisate, con candidati impreparati e senza storia politica…

    E’ una sonora sconfitta per noi Verdi: non per questo – credo – puo’ sminuire il valore delle innumerevoli iniziative politiche portate avanti in questi anni, spesso isolatamente…

    Il Consiglio Comunale di Cesena si priva di una forza politica e di una voce importante, quella
    dei Verdi…

    E’ giusto, è opportuno – dopo tanto tempo – che finalmente io possa tirare il fiato: in questi anni ho trascurato altri interessi, ho trascurato le relazioni umane, ho trascurato gli affetti..

    La cosa positiva è che – da domani – la mia qualità della vita aumenterà notevolmente….

    Desidero ringraziare tutti quelli che mi hanno sostenuto – e tu Stefano sei uno di questi – e dato una mano in questa difficilissima campagna elettorale, condizionata dal danaro, dai media, dai guru nazionali…

    un abbraccio a te Stefano, e ai nostri 25 lettori…

    saluti ecologisti

    davide fabbri
    tel 333.1296915
    http://www.verdicesena.it

  • 3 Giovanni // Jun 9, 2009 at 8:04 am

    Pur non avendo votato Verdi, ritengo anche io una grave perdita la non elezione di Fabbri.

  • 4 Manuel // Jun 9, 2009 at 10:50 am

    Non ho potuto votare Davide, perchè non risiedo a Cesena.
    Mi piange il cuore a vederlo fuori dal consiglio comunale a causa di un esperimento estemporaneo, e cannibale a sinistra, come la lista di Grillo.
    Senza una storia di lotte sul territorio ma grazie al carisma del leader a cui si rifanno, hanno incrinato 25 anni di duro lavoro. Tra gli amici che ho sentito diversi li hanno votati, e tutti con molta leggerezza, esprimendo un gradimento per Grillo più che per le persone effettive della lista e le loro capacità.
    E’ una dinamica preoccupante, questo replicarsi delle forme verticiste di potere anche in chi si professa antisistema, ma in realtà è funzionale ad esso.
    Mi fanno paura le pecore che belano le parole del leader o dell’opinion maker, che sia Grillo o Berlusconi. Non c’è bisogno di gregari o cittadini a cui venga data informazione, ma di gente che si sbatte per cercarsela e poi si comporti conseguentemente alle proprie idee in ambito politico (locale e non) una volta informato.
    Odio questi attivisti da blog e tastiera !
    Grazie Davide!
    Manuel

  • 5 Giorgia // Jun 9, 2009 at 12:20 pm

    L’assenza di Fabbri dal consiglio è sicuramente una grande perdita con cui la città dovrà fare i conti. Ma il risultato più allarmante è il successo della lista a 5 Stelle, sintomo che la crisi della politica si fa sempre più acuta. Fare politica è un impegno che richiede grande preparazione (e Fabbri ne è la prova) I buoni intenti non bastano, anzi se non accomnpagnati dalla giusta dose di esperienza e di capacità rischiano di diventare un danno. Se per fare politica basta un po’ di improvvisazione allora il rischio, a mio avviso, è di legittimare anche la candidatura delle veline!

  • 6 andrea // Jun 9, 2009 at 1:38 pm

    tempi bui, Stefano.
    c’è poco da aggiungere a quanto dici.
    di certo, questi grillini, con la loro retorica verde-legalitaria, hanno la loro bella fetta di responsabilità nel disastro.
    e viene da pensare che la loro presenza, locale e nazionale, sia molto più funzionale al sistema di quanto non si credesse qualche anno fa.
    di fatto, in questi ultimi anni, la vulgata di personaggi come grillo e travaglio ha tolto dalla scena la critica sociale e politica che era venuta maturando prima di Genova, soprattutto tra i giovani.
    e quella che domina oggi è un’accozzaglia di idee innocua e farraginosa, tutto sommato bene accolta dal potere, il quale ha trovato in tali movimenti il modo meno dispendioso per prevenire contestazioni più radicali dell’esistente.
    mah, continuiamo a remare contro…

  • 7 Luigi Di Placido // Jun 9, 2009 at 2:18 pm

    Gentile Stefano,

    è proprio vero che la classe non è acqua: o la si ha oppure non c’è niente da fare.
    Ancora una volta non sai fare di meglio che insultare, e la cosa ti definisce di per sè stessa.
    In quanto rappresentante principale di quel “quanto di peggio potesse offrire questa tornata elettorale, almeno a livello comunale” ti invito ad uscire dalla protezione di un blog e confrontarti con me sulle prospettive della nostra città dove e quando vuoi, sempre che tu ritenga di poter sostenere un dialogo.
    Saluti.

    Luigi Di Placido

  • 8 Poesia // Jun 9, 2009 at 4:03 pm

    Il muro di Berlino è caduto vent’anni fa, gli ultimi fuscelli si piegano ora. Spleen, ma anche no.

  • 9 Michele // Jun 9, 2009 at 10:05 pm

    Mi associo alle considerazioni sulla scomparsa dei Verdi.
    Se penso alle battaglie portate avanti da Davide in tutti questi anni non posso che provare una grande tristezza per il futuro della città.
    Mi pongo delle domande che probabilmente hanno delle risposte assurde.
    Ad esempio mi chiedo come non possa votare per Fabbri un lavoratore di amadori, visto che Davide è stato l’UNICO a difendere la loro salute quando tutti gli altri nascondevano la testa sotto la sabbia…
    Forse non riesco ancora a rendermi conto in quale precipizio sia caduta l’Italia, che orrore.

  • 10 militant // Jun 10, 2009 at 9:31 pm

    Caro Stefano, non capisco perchè ti sorprendi dello 0,77% al PCL.
    Comunque l’alleanza Verdi-Pcl sarebbe stata un’alchimia politica i cui risultati positivi erano tutti da testare.
    E’ bene che ogni partito si presenti per quello che è. Poi cosa vuoi che ti dica, anch’ io sono dispiaciuto per Fabbri, tuttavia sono certo che come hai detto anche te, “il conflitto sociale sarà l’elemento determinante per poter proseguire l’attività politica”.
    Bene il Pcl è nato esattamente per questo: investire nel conflitto sociale, e su questo terreno ritengo che si possa fare politica di fronte. Le elezioni passano e sono pure tremendamente noiose. Per cui al lavoro e alla lotta.

    militante PCL

  • 11 Fringui // Jun 10, 2009 at 10:17 pm

    W Davide Fabbri! Non mollare mai, fallo per tutte le persone che sperano in una società migliore.

  • 12 davide fabbri // Jun 11, 2009 at 2:36 pm

    Sono tanti gli incoraggiamenti arrivati su questo blog, alla mia casella di posta elettronica, al mio telefono; non riesco a rispondere a tutti personalmente…

    Ho letto con estremo interesse i vostri commenti al post di Stefano; vi scrivo per ringraziarvi di vero cuore. Mi spiace ancora un casino per come sono andate le cose. Io però ho lottato, ancora una volta, anche duramente.

    I voti che sono arrivati ai Verdi di Cesena sono voti di qualità e di spessore. Il limite è che sono stati pochi. Io ho dato tutto quello che potevo.

    Sono sempre piu’ rare le persone di qualità in questa società destabilizzata e narcotizzata dagli incantatori di serpenti…

    Questo risultato elettorale negativo (indegno, ingeneroso, irresponsabile) non deve scalfire l’impegno politico, i valori, la coerenza che ho cercato di dimostrare in tanti anni.

    Confido sul fatto che non farò mancare la mia voce sulle prossime sfide della città.

    Si puo’ fare tanta buona politica anche senza una presenza istituzionale (piu’ difficile, poichè non si ha accesso preliminare alle informazioni…).

    Per fare tutto questo, però ho bisogno di aiuto.
    I Verdi si sono dimostrati una organizzazione politica debole.
    L’importante è non mollare mai, l’importante è continuare a fare ciò che è giusto.

    saluti ecologisti

    davide fabbri
    tel 333.1296915
    http://www.verdicesena.it

  • 13 Joe Strummer // Jun 12, 2009 at 9:51 am

    Mi accodo a tutti quanti voi nel ringraziare Davide per questi anni di lotte che credo abbiano aiutato molti di noi a conoscere meglio ciò che succede in questa nostra città, almeno per me è stato così!
    C’è un dato che non riesco a sopportare in queste elezioni comunali, hanno dimostrato come i nostri concittadini votino non su base locale, basandosi sulla loro stessa esperienza di vissuto quotidiano, ma in base a logiche nazionali e mediatiche:
    1.Vuoi votare contro il sistema e contro la casta? Il web ti ha insegnato che per questo esiste grillo quindi voti la sua lista, senza neanche sapere chi siano i suoi candidati a cesena e che storia abbiano. Senza neanche sapere che a Cesena c’è chi queste stesse lotte le porta avanti da tanti anni senza bisogno di farsi lettimare da un comico.
    2. Telegiornali e talk show ti hanno insegnato che non c’è abbastanza sicurezza? e allora vai col voto a lega-di placido. Poi a Cesena continua a non succedere un cazzo di niente, e muovendo per strada la sera il massimo rischio è che un piccione ti caghi in testa…
    …purtroppo va così. Dopotutto come dicono gli Skiantos “che cosa ti vuoi aspettare da un paese fatto a forma di scarpa?”

    Non molliamo…IL FUTURO NON E’ SCRITTO!

  • 14 Joe Strummer // Jun 12, 2009 at 10:02 am

    Un’altra cosa sul dato di placido-lega. Sono d’accordo con te Stefano, quando dici che rappresenta il peggio nel panorama locale, tuttavia credo che quanto hanno raccolto non sia stato così eccezionale, e penso che lo stesso di placido si aspettasse di meglio.
    Probabilmente dalla scandinavia non potevi rendertene conto, ma hanno condotto una campagna elettorale veramente molto aggressiva, ricoprendo cesena di manifesti, in misura molto maggiore al candidato pdl Macori, tuttavia si sono fermati abbondantemente al di sotto di Macori stesso.
    Dopotutto un’alleanza repubblicani-lega nord è un evidente forzatura. Mazziniani con Secessionisti, Anticlericali con Clericofascisti. Esiste una consistente base repubblicana che a cesena evidentemente non se l’è bevuta…meglio così!
    Non sempre bastano i soldi! Rallegriamoci un poco!

  • 15 Barbara Martini // Jun 13, 2009 at 2:07 pm

    Ciao a tutti i lettori,
    fra tutti conosco personalmente solo Davide Fabbri e Stefano Severi. Ho un bel ricordo di Stefano, perchè fu il primo giornalista che scrisse del Movimento Impatto Zero -di cui sono la presidente- alla nostra prima conferenza stampa.
    Mi colpirono di Stefano la competenza in materia ambientale (davvero scarsa in giro anche fra i giornalisti del settore) e la lucidità di analisi cosa che ritrovo anche nel suo Blog.
    Dico anch’io la mia sull’argomento elezioni, non sono affatto abile con la penna/tastiera come voi tutti qui, per cui scusate le mie lungaggini cerco solo di esprimere il mio parere dopo due miseri anni di frequentazione di consiglio comunale e a cui sono seguiti, l’apertura del Meetup di Grillo a Cesena nov. 2005 (di cui ora non sono + organizer e con il quale ahimè ho trovato alcune divergenze) e la fondazione del MIZ dic. 2006. questo solo per dirvi qualcosa di chi scrive. Parto da questa riflessione di Terenzio/Cicerone “Tutto quello che è umano mi appartiene, perché io sono un essere umano”.
    Fatico quindi a trovare una categoria tra i Voi, Noi e Loro che a volte vengono espresse qui. Credo che sia opportuno se non giusto assumersi ogni responsabilità della nostra vita e della realtà che ci circonda, ringrazio anch’io moltissimo Davide che in questi anni spesso è stato l’unico che ha davvero raccolto le istanze ad esempio della ns associazione e come la ns quelle di tante altre. Nella vita bisogna prendere posizioni, è doveroso farlo, ma credo che l’aspetto + utile sia quello prima di tutto di porsi delle domande, che se sgorgano in valutazioni dovrebbero soprattutto favorire meditazioni o opportunità per evolvere come uomini. Quando do dello stronzo a qualcuno, per usare una metafora, poi penso che la prima stronza sono proprio io… La mia proposta all’epoca fu quella di suggerire ai futuri della lista 5 stelle di chiedere al partito che era + vicino ai valori del meetup, cioè ai Verdi, di sostenere anche istanze puramente grilline e dialogo fra le due realtà, per garantire così tutela a entrambi e poter dare a Cesena una forza in +, un uomo esperto in politica Davide e una generazione nuova che cresceva in collaborazione. La proposta non è stata accolta, in alcune città i meetup hanno fatto liste coalizzandosi con IdV e Rif.Com. e sono riusciti ad entrare in consiglio comunale.
    La presenza anche di Davide in consiglio comunale avrebbe aiutato tutti credo anche la lista 5 stelle che poteva contare su un appoggio. Alcune domande da farsi che ci potrebbero davvero aiutare a mio avviso sono: come mai alcuni elettori hanno deciso di fare liste proprie a parità d’intenti e valori senza fare rete comune? Come mai si hanno opinioni così discordanti di modalità anche fra elettori che sostengono uguali valori? Come mai la gente non ha riconosciuto l’impegno e la lotta di tanti anni di alcuni personaggi? Vogliamo dire che è solo colpa dei soldi e dei giornali? Forse in parte, ma non credo stia tutto lì…C’è una tale solitudine e una tale rabbia spesso ad animare le ns istanze politiche che a volte la ragione viene un pò in secondo piano. Quello che secondo me è veramente mancato a Cesena in questi anni è stato un dialogo aperto fra tutti i portatori di valori simili, una collaborazione reciporoca che avrebbe aiutato tutti a capire le motivazioni dell’altro, senza sfociare in muri o opposizioni. Anche a me è capitato…
    Credo che sia stata responsabilità davvero di TUTTI nessun escluso, non aver lavorato a un confronto ripetuto tra tutti noi, verdi, meetup, società civile. Sono convinta che a Palazzo bisogna entrare “armati” di società civile, di popolo che ti sostiene e non di divisioni e di allargare al massimo. Credo fermamente che le associazioni, i comitati e i gruppi possano davvero tutelare chi entra in consiglio dalle battaglie coi poteri forti come Hera, entrare da soli è molto rischioso. Credo che la nostra sfida ora sia non ripeterci nella nostra storia, ma imparare da essa, senza pregiudizi ideologici, ma con usando molto buon senso…Il Palazzo deve divenire una piazza e quello che conta veramente è tutelare il bene collettivo, non tanto chi lo fa. E come dice un proverbio africano, da soli si viaggia + veloci, ma insieme si va + lontano.Mi farà piacere leggere le vostre in merito se ne avete voglia.

  • 16 Barbara Martini // Jun 13, 2009 at 2:44 pm

    Dimenticavo…inciso in merito ai presunti voti sottratti ai Verdi: non credo che i voti si possano sottrarre, in quanto nessuno entra in cabina elettorale a cancellare le X sul simbolo dei Verdi, quindi credo che sia + giusto chiedersi: come mai L’elettore non ha riscelto i Verdi? non tanto Davide, perchè è fuori di dubbio da parte di tutti, anche degli avversari, del suo impegno.Personalmente penso che Davide abbia pagato ingiustamente sulla sua pelle la delusione degli elettori verso un partito nazionale (che ha perso un pò ovunque anche dove le liste 5 stelle non c’erano, come in provincia). La gente spesso quando va a votare vota “di pancia”, non guarda tanto la situazione locale, la credibilità personale, il programma, vota spesso col sentimento della delusione in corpo.Per questo motivo credo che Davide possa in qualche modo star sereno e che non si faccia giudicare da elettori poco attenti, quanto dalla sua coscienza e da quanti lo conoscono bene. Della lista 5 stelle dobbiamo anche vedere i lati positivi, qui si sono elencati solo aspetti negativi. Sono giovani motivati a interessarsi della cosa pubblica (ben venga!), che danno forze nuove ed energia alla città un pò incartapecorita e che si muovono su principi assolutamente condivisibili, almeno da me. Forse non tutti sono d’accordo sul metodo con cui si propongono, anch’io come ho già scritto non sono sempre stata d’accordo con loro, però li rispetto. Credo che le maggior responsabilità siano dei vecchi dinosauri della politica, che col loro atteggiamento chiuso e dispostico hanno alimentato sentimenti di rabbia. Non è bello stare seduti in consiglio comunale e sentirsi dire che non puoi fotografare, riprendere, sentire consiglieri urlare come aquile permettersi qualsiasi cosa quasi, e tu non puoi far nulla per opporti a scelte davvero spesso penose (premio paresa una delle tante). Se ci fosse stata + democrazia le liste 5 stelle non sarebbero nate. Invito a valutare le questioni in maniera oggettiva nella loro interezza non solo per la ns posizione politica personale soggettiva.Guardare gli altri come nemici non credo possa servire a nessuno. Attendo Davide nel MIZ, che ha aiutato a nascere tra l’altro, e nella società civile in genere: Cesena ha ancora molto bisogno di lui! cordialmente Barbara

  • 17 davide fabbri // Jun 13, 2009 at 5:31 pm

    Ulteriore riflessione ed invito ad Incontro

    Cari ecologisti,

    continuo ad essere dispiaciuto per il risultato elettorale dei Verdi nella nostra città e nell’intero Paese.

    Ringrazio molti di voi che mi hanno scritto e telefonato, per l’apprezzamento e per
    l’incoraggiamento – non scontato – a continuare a fare ciò che è giusto.

    E’ ancora tanta l’amarezza e la delusione provocate dai risultati elettorali di
    Cesena.

    Nel mio commento a caldo ai cronisti
    del giornalismo locale – frastornato dai risultati elettorali – ho sfogato la mia delusione affermando che la mia città – la Cesena che ho
    sempre amato – si è dimostrata veramente ingrata, senza alcuna riconoscenza nei confronti di chi non si è mai risparmiato nella difesa
    degli interessi collettivi, nei confronti di chi ha fatto tante battaglie in maniera disinteressata, senza alcun tornaconto personale,
    contro un certo potere economico e politico, che ha distrutto e che continuerà a devastare l’ambiente e la coesione sociale. I Verdi
    evidentemente sono scomodi al potere e anche a tanto elettorato acquiescente.

    Adesso, più a freddo, dico che le responsabilità di questo tracollo risiedono anche altrove: i Verdi a livello nazionale sono di fatto spariti politicamente dalla scena politica, ed era
    pertanto inevitabile che questa sostanziale assenza e invisibilità politica si ripercuotesse nelle elezioni amministrative appena svolte.

    Pensavo di essere una eccezione, i Verdi di Cesena pensavano di essere una eccezione nel desolante quadro politico dei Verdi italiani,
    governati da anni da una dirigenza nazionale che non ha mai dimostrato di guardare al futuro.

    A Cesena – come altrove – l’elettorato ha
    premiato alcune liste della novità (come se il nuovo a prescindere possa garantire migliore politica dell’esistente), cioè liste innocue
    ed improvvisate, con candidati inesperti, impreparati e senza storia politica.

    E’ una sonora sconfitta per noi Verdi, senza attenuanti: non per questo – credo – può sminuire il valore delle innumerevoli
    iniziative politiche, laiche, ecologiste, libertarie, antisistema, portate avanti in questi
    anni, spesso isolatamente, quasi da “cavaliere solitario”.

    Il Consiglio Comunale di Cesena si priva di una forza politica e di una voce importante.

    E’ giusto, è opportuno – dopo tanto tempo – che io finalmente possa tirare il fiato: in questi anni ho trascurato altri interessi, ho trascurato le relazioni umane, ho trascurato gli affetti,
    la mia vita personale.

    Nonostante l’incazzatura politica, la cosa
    positiva è che da alcuni giorni la mia qualità della vita tende ad aumentare sensibilmente.

    Desidero ringraziare tutti quelli che mi
    hanno sostenuto e dato una mano in questa difficilissima campagna elettorale, condizionata dal danaro, dai media, dai carismatici guru
    nazionali.

    E’ molto difficile per me prospettare un futuro ecologista nella mia città, alla luce di questa cocente bocciatura da parte
    dell’elettorato.

    Sono certo comunque su una cosa: non mollerò l’
    attività politica.

    Dobbiamo evitare di fare dei necrologi sui Verdi di Cesena.

    Troverò il modo, gli ecologisti troveranno il modo – con fantasia e dedizione – di realizzare spazi di attività politica, culturale, comunicativa, informativa fuori dalle istituzioni, accanto a tutti quelli che pensano ad un possibile cambio di rotta in chiave
    ecologista.

    Da questa esperienza negativa (“la nobiltà della
    sconfitta, la vittoria morale”) occorre rilanciare lavorando soprattutto sul piano culturale e comunicativo.

    Vi aspetto allora all’incontro aperto che i Verdi di Cesena hanno promosso per giovedì 18
    giugno, alle ore 21, presso il Circolo Arci Magazzino Parallelo, in via Genova: riflessioni e prospettive future.

    saluti ecologisti

    davide fabbri, ancora un pò col magone…

  • 18 Enrico Galavotti // Jun 18, 2009 at 6:31 am

    Qui il problema è che la sinistra non capisce l’importanza dell’ambientalismo e i verdi non capiscono quella del socialismo.
    Anteporre le esigenze del lavoro a quelle della natura o considerare queste trascurando le altre, non ci porterà da nessuna parte.
    A Cesena si pagano errori di strategia né più e né meno che a livello nazionale.
    E’ dalla debolezza delle grandi idee alternative a questo sistema che poi vien fuori la forza di partiti improvvisati o mediatici, che sfruttano paure immotivate (i troppi stranieri) o insofferenze per il partitismo.

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