Preparatevi: dal 31 luglio arriva Tivù, la nuova piattaforma che riunisce per il momento Rai, Mediaset e La7 (sarebbe più corretto scrivere Telecom Italia Media) e che sembra destinata a competere, o perlomento ad ostacolare, con Sky.
Cinescopio Rai (fonte)
In realtà Tivù Srl non sarà direttamente concorrente di Sky, in quanto di posiziona nel mercato delle televisioni commerciali non a pagamento, cioè in chiaro e visibili da tutti senza abbonamento. Ma che finirà comunque per mettere i bastoni tra le ruote di Sky perchè sottrarrà alla piataforma di Sky tutti i canali Rai (anche se non è ancora ufficiale) e andando a trasmettere anche su satellite.
Ci sarà l’indubbio vantaggio di poter vedere finalmente gli eventi che solitamente la Rai oscurava su satellite senza possedere l’abbonamento a Sky. Quindi sarà un grande vantaggio anche per chi risiede all’estero. Anche se il decoder sarà da comprare comunque in Italia.
In più Tivù Srl potrebbe portare un nuovo decoder nelle nostre case. E il rischio di accumulare apparecchi elettronici sotto il televisore diventa quanto mai concreto. Con un po’ di corretta informazione lo si potrebbe ridurre di molto, invece a livello comunicativo l’avvio di questa nuova piattaforma è stato disastroso.
E poi c’è il passaggio al Digitale Terrestre. Volenti o nolenti tutti si dovranno confrontare con questa nuova tecologia, in quanto nel giro di un anno anche l’Emilia-Romagna inizierà a “spegnere” gradualmente i vecchi ripetitori analogici.
Infine c’è la giungla della pay tv e della pay per view. Satellite, digitale terrestre o internet, queste le possibilità.
Ho provato a tracciare un po’ il quadro della situazione in questo post su Il Giornale del Passatore. E’ un casino, lo ammetto. Ma almeno è il solito casino all’italiana.
Già mi ci vedo a dover spiegare a mia nonna che deve comprare due decoder per le sue due televisioni. Buon divertimento.












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