Che classe, come al solito, per i Punkreas. Tradizionale appuntamento estivo al Rock Planet di Pinarella di Cervia per la band lombarda, vincitrice lo scorso inverno del premio Mei per il miglior tour. E’ stata un’esibizione calda in tutti i sensi, una vera propria sauna finlandese dentro una discoteca stracolma di gente. Ovviamente la maggioranza del pubblico era under 20, segno che i Punkreas sanno tutt’ora cogliere nel segno anche per quel che riguarda le nuove generazioni.
Piacevole fuoriprogramma durante il concerto: un problema tecnico ha causato una sospensione della normale scaletta per cinque minuti o poco più. L’intervallo è stata l’occasione per un veloce stacchetto, improvvisato, contro Bossi, Calderoli e la Lega Nord. Sono riuscito a riprendere alcuni secondi della parte conclusiva, comunque utili a dare l’idea del nel clima creatosi dentro al locale.
Per quel che riguarda il concerto in sè c’è ben poco da dire: uno spettacolo. Pezzi nuovi (Family Gay, Tyson Rock), mischiati ai grandi classici di sempre, da Canapa a Tutti in pista, Aca Toro e Il vicino, con il solito omaggio ai Derozer, come un anno fa (con Alla nostra età) ed agli Africa Unite (Sotto pressione). Più o meno la stessa scaletta di un anno fa, ma la riascolto sempre con piacere. Tanto che anche un critico musicale tipicamente snob e cazzone come il mio amico Furix ha ammesso che è stato un bel concerto e che dal vivo i Punkreas sanno ancora dire la loro
Da segnalare tra il pubblico anche il grande chitarrista delle Cattive Abitudini, Stefano Fabbreti.











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