Ancora scombussolato ma felice per la trasferta salentina, festeggiata con i tre punti, eccomi pronto per il prossimo numero di Cesena1940, il secondo stagionale. Ricordo a tutti che il terzo turno del campionato di serie B si giocherà, vista la sosta della serie A causa impegni delle nazionale, domenica 6 settembre 2009 alle ore 15. Il Cesena sarà impegnato a domicilio contro il Cittadella.
CESENA. Due colored per il Cesena di Bisoli. Due colored per una salvezza che dovrebbe essere il più possibile tranquilla. E magari sarà proprio così. Il Cesena si salverà con un paio di giornate di anticipo e chi ha costruito, ancor prima che allenato questa squadra, riceverà i giusti riconoscimenti. Tutti se lo augurano, tutti lo sperano. Ormai il mercato è chiuso ed almeno fino a gennaio, ovvero metà campionato, sarà da disputare con questa rosa. Qualcosa addirittura in meno, tenendo conto degli infortuni.
Negli ultimi dieci giorni di agosto sono arrivati il centrocampista camerunense Kelwin Ewome Matute, in prestito dall’Udinese con diritto di riscatto, e l’attaccante francese Dominique Malonga, proveniente dal Torino. Anche in questo caso la formula prescelta è stata quella del prestito, ma con il diritto di riscatto per la sola comproprietà. A questi ci sarebbe da aggiungere poi l’arrivo del dominicano Josè Elpys Espinal, scambiato con Jidayi con il Novara, ma questa sarebbe tutta un’altra storia.
Matute ha tutte le caratteristiche per rivelarsi determinante a centrocampo. Ad Udine nel precampionato ha avuto parecchio spazio, anche se non è stato giudicato pronto per la serie A dai dirigenti friulani che hanno preferito farlo maturare ancora in serie B, dopo l’esperienza di Arezzo in Prima Divisione. Del resto l’età è dalla sua: ad appena 21 anni dal punto di vista personale ha ancora tutto il tempo per crescere e maturare. Di tempo ovviamente ne ha meno il Cesena che lo vorrebbe pronto subito: le prime impressioni sono state positive. A Lecce, contro il Gallipoli, Matute ha dato il via, insieme a Schelotto, all’assalto bianconero che ha portato al colpo corsaro. La forza fisica dovrebbe essere la sua dote migliore: caratteristica non di poco conto in un centrocampo come quello cesenate privo di vere e proprie torri (Parolo a parte).
Una scommessa vera e propria è quella invece di Malonga. Classe 1989, è in Italia, a Torino, dal 2006 e complice qualche infortunio di troppo ha messo a segno solo due reti tra i professionisti. Una addirittura in serie A contro il Catania, e la seconda con la maglia del Foggia, la scorsa stagione, in Lega Pro. Numeri in definitiva ben diversi da quelli di un Bucchi ancora ai box, al cui rientro sono a questo punto aggrappate gran parte delle speranze bianconere di disputare un campionato di centroclassifica.











1 response so far ↓
1 Sbiro // Sep 1, 2009 at 8:17 pm
Semplicemente, ormai sei anche peggio di Poggi
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