12 dicembre 1969, Milano.
Piazza Fontana.
Quarant’anni di strage neofasciste. Quarant’anni di bugie, depistaggi, falsificazioni. Quarant’anni di Italia, nient’altro.
Il volantino dell’iniziativa al Sole e Baleno di venerdì 18 dicembre
La rabbia oggi monta ancora. Gianfranco Fini è l’idolo dei democratici. Gianfranco Fini, il pupillo di Almirante, il macellaio di Genova 2001.
Già, i democratici, la feccia di questo paese. Quelli che per due volte, nel 1996 e nel 2006, sono andati al Governo e non hanno nemmeno provato ad aprire gli archivi di Stato. Quelli che di fatto hanno contribuito più di tutti a lasciare questa strage, al pari di Ustica, della stazione di Bologna e dell’Italicus, nel buio e nella mistificazione.
Sono passati quarant’anni e la rabbia è ancora tantissima. Il sangue di quei 38 morti non è ancora stato lavato. Resta un solo grande, immutato e sincero odio.












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