Coloriamo i nostri blog di verde. Ma non per quella commedia tutta Usa e televisioni che è la pseudo-rivoluzione iraniana. Usiamo il verde per qualcosa di più vero, di più vicino, di più urgente. Qualcosa che ci tocca direttamente. Qualcosa che lede un nostro diritto, quello di opinione, ed un grandissimo difensore dei nostri diritti, Davide Fabbri.
Querelato e poi rinviato a giudizio, nonostante il parere contrario del Pm che ne aveva chiesto l’archiviazione, per una sua critica all’Amministrazione comunale relativa ad una concessione edilizia ritenuta a forte rischio speculativo. Per aver cercato di difendere tutti noi, e l’ambiente cesenate, nel suo ruolo di consigliere comunale, Fabbri sarà processato.
Si tratta di un episodio gravissimo. In un momento particolare italiano in cui la diffamazione e gli slogan hanno sostituito completamente i confronti – e perchè no anche i vecchi insulti – sui contenuti della politica (Repubblica e Il Giornale sono gli esempi migliori del marciume) è tragicomico che ci sia tempo e soprattutto modo per processare personaggi come Davide Fabbri, tra i più fedeli e tra i migliori difensori della Cosa Pubblica.
Di seguito vi copio e incollo il calendario degli appuntamenti per esprimere vicinanza e solidarietà a Davide Fabbri oltre alla sua bella lettera aperta pubblicata sul sito del Verdi di Cesena.
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Invito
Incontro promosso dai Verdi di Cesena per il 29 dicembre 2009, dalle ore 17 alle ore 20, presso il Circolo Arci “Magazzino Parallelo” di via Genova 70 a Cesena, per discutere di Urbanistica e Gestione del territorio a Cesena, e della mia citazione in giudizio per il reato di diffamazione a mezzo stampa per una vicenda legata ad una potenziale speculazione edilizia.
Per noi Verdi, il “Potere del Cemento” è un intricato sistema di potere, basato su una gestione del
territorio dettata da evidenti spinte speculative.
Racconteremo quanto sia diventata invasiva e distruttiva una vera e propria commistione d’interessi, che piega l’interesse pubblico nei confronti di quello privato.
Il “Potere del Cemento” costituisce un partito trasversale nella gestione del Potere, tutto intento a fabbricare con disinvoltura il proprio consenso elettorale, sulla base di illimitati permessi di costruire ai privati (cittadini e pertanto elettori).
A Cesena si è costruito tanto, ovunque, dappertutto, troppo e male, mettendo in atto una evidente
dispersione territoriale delle abitazioni e degli insediamenti produttivi.
E non è finita: questo processo di cementificazione e di consumo di suolo è destinato a continuare.
Racconteremo inoltre il caso legato al mio rinvio a giudizio – inizio del Processo pubblico in Tribunale a Cesena ore 11 del 13 gennaio 2010; sono in programma iniziative non solo a difesa della mia
persona, ma dello stesso diritto di essere liberi di dire le cose come stanno, senza dover temere
ritorsioni e vendette più o meno trasversali. In difesa non solo del singolo cittadino, ma di tutti i
cittadini che non vogliono vivere nel timore, ma nella fiducia del diritto.
Saluti ecologisti
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Cari Verdi,
qualche giorno fa, il mio avvocato mi ha comunicato con stupore, che sono stato rinviato a giudizio per il reato di diffamazione a mezzo stampa, per una vicenda di speculazione edilizia da me affrontata nel 2006 in Consiglio Comunale a Cesena.
Lo stupore del mio legale è dovuta al fatto che il Pubblico Ministero aveva chiesto l’archiviazione del procedimento. (“Fabbri non ha offeso, ha fatto critica politica”).
Dovrò affrontare il processo in Pretura a Cesena: prima udienza fissata per il 13 gennaio 2010.
Chi mi conosce bene sa che per tanti e troppi anni (dall’aprile del 1992 a maggio 2009) sono stato assiduamente impegnato in Consiglio Comunale a Cesena, cercando di far politica nelle istituzioni in maniera seria e rigorosa, tenendo sempre gli occhi aperti.
Nel mio lavoro quotidiano, ho spesso affrontato vicende scomode.
Vi propongo una breve cronologia dei fatti che mi vengono contestati dalla Magistratura. Nel 2006 ero stato nuovamente querelato per vicende politiche legate alla mia attività di consigliere comunale. Querelato questa volta da un potente imprenditore dell’edilizia cesenate (Venanzio Leoni della ditta C.E.L. – Costruzioni Edili Leoni), solo per il fatto di aver criticato l’Amministrazione Comunale di Cesena (e non l’imprenditore titolare del permesso a costruire) di aver autorizzato un intervento edilizio a rischio di pesante speculazione, in una area verde di tutela fluviale e paesistica, a rischio di esondazione del torrente Cesuola, in via Lanciano a Ponte Abbadesse di Cesena. Interpellanze al Sindaco, comunicati stampa, volantinaggi porta-a-porta a Ponte Abbadesse, hanno probabilmente infastidito il potente costruttore proprietario delle aree: è scattata nel 2006 la querela nei miei confronti.
La vicenda da me denunciata all’opinione pubblica simboleggia chiaramente – ora più di allora – il più grosso guaio del nostro tempo a Cesena (ma non solo): sull’urbanistica, sulla gestione del territorio, le forze politiche che si richiamano ai valori storici della sinistra (che amministrano la città), sono aggrappate a politiche praticamente indistinguibili dalle destre.
Personalmente, sono stato querelato – nell’arco del mio lungo impegno politico istituzionale – cinque volte per aver scritto cose simili (e anche più dure) contro i poteri forti della città. Alla fine, per fortuna (dato che non ritengo la Magistratura un organo di garanzia), sono sempre stato assolto o prosciolto prima dell’inizio del processo, poiché ho sempre detto la verità, scomoda ma di verità si trattava. Ora, per la prima volta, vengo rinviato a giudizio, dovrò affrontare un processo; coincidenza vuole che questo rinvio a giudizio avviene ora che non sono più consigliere comunale, in assenza di copertura istituzionale.
Le iniziative di chi querela, come in questo caso, sono riconducibili in larga misura ad azioni strumentali e intimidatorie, con grave incidenza sul diritto di libera espressione del pensiero, essenziale in un regime democratico. Il motivo di queste querele, va ricercato nell’attività politica che ho portato avanti a nome dei Verdi in Consiglio Comunale a Cesena, che, con tono critico ma senza ricorrere a insulti o offese di alcun tipo, hanno spesso smascherato la malagestione della cosa pubblica, hanno denunciato i danni arrecati all’ambiente.
Il mio sconforto nasce dal fatto che quel ruolo da noi ricoperto in Consiglio Comunale, dopo le elezioni comunali del giugno scorso, ora è tragicamente scomparso dalle istituzioni locali.
Sono comunque sereno, affronterò il processo con tranquillità, il mio avvocato mi dice di non avere timore di condanna, ma se vi scrivo è perché ho bisogno della vostra vicinanza e solidarietà.
Il mio desiderio è quello di affrontare il processo non in solitudine, ma con l’appoggio dei Verdi, di cittadini, gruppi, associazioni. Chi lo vorrà, potrà ricevere da me tutta la documentazione legata a questa vicenda.
Saluti ecologisti
Cesena, sabato 5 dicembre 2009










3 responses so far ↓
1 Fringui // Dec 29, 2009 at 2:49 pm
W Davide! E’ una boccata d’aria fresca nel marciume della politica a Cesena
2 MetalPerA // Dec 30, 2009 at 10:37 am
Davide non farti processare. Mettiamoci d’accordo.. ti tiro una statuetta della Fontana Masini in faccia per depistare le indagini!
3 Davide Caminati // Jan 6, 2010 at 4:22 pm
Ottimo articolo Stefano, io saro’ presente all’udienza di Davide per dimostrare che non verrà mai lasciato solo.
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