Ho votato Movimento a Cinque Stelle. Doppia croce sul simbolo del candidato presidente per l’Emilia-Romagna Giovanni Favia ed un altro per indicare la preferenza, nel mio caso Paolo Marani. Sono stato indeciso fino all’ultimo, se andare a votare o meno, ed ho scelto di andarci per premiare le Cinque Stelle. Movimento Cinque Stelle, anche senza la scritta (Grillo), proprio così, Grillo tra parentesi, come fanno, per derubricare il movimento a fenomeno da baraccone, i giornalisti Ikea.
Un capitolo a parte in effetti lo meriterebbe il trattamento riservato al Movimento da parte dei media, nazionali e locali. Quelli che si stracciano le vesti per parlare di libertà di stampa e calpestano e deridono fenomeni di questa portata. Chissenefrega, li lasciamo volentieri alle loro minestre riscaldate, per commentare le vittorie del Pd (complimenti per la fantasia) e del Pdl o meglio ancora della Lega.
Voglio di seguito spiegare perchè ho scelto di votare a Cinque Stelle.
Passo numero uno: restringiamo la scelta tra astensione (chi vi rompe le scatole con le solite menate secondo la quale esercitare un diritto è un dovere può passare dal via e ritirare i 20 euri del padrone) e voto a Cinque Stelle. Tutto il resto non lo considero nemmeno. Un minimo di cultura (ma proprio un minimo sindacale) dovrebbe impedire a chiunque di votare Lega. Semplicemente un po’ di amor proprio, la dignità di riconoscersi persone dotate di pensiero autonomo e di una propria personalità: non votare Lega significa semplicemente rispettarsi come essere umano. E’ un principio cristiano, per dirla con le parole di un cristiano. E’ un principio filantropico, per dirla con le mie parole. Sul Pdl, beh, non penso sia necessario spendere troppe parole: ex missini, ciellini e berluscones costituiscono un mix senza dubbio divertente ma la Cosa Pubblica è troppo importante perchè possa essere gestita per perseguire gli interessi di una troppo stretta minoranza di persone. Non si può nemmeno votare Pd, perchè l’intreccio con il tessuto politico-economico lo rende del tutto simile al Pdl, e tra la copia e l’originale si sa che è meglio l’originale. Di Pietro non lo voto perchè non se ne può più di uomini in blu, mentre Rifondazione, Comunisti Italiani e Verdi non dovrebbero nemmeno avere il coraggio di uscire di casa dopo lo sputtanamento dell’ultimo governo Prodi.
Quindi: o niente o Cinque Stelle. Per una volta penso: voglio dare anch’io un voto utile, voglio dare il voto a chi promette di fare i miei interessi. Allora penso che ho poco meno di 30 anni (ma me ne sento dentro la metà, vado ancora in giro in pantaloncini corti, anfibi e maglietta rotta anche se la mia ragazza non vuole), che una generazione di fottuti sesantottini divenuti dirigenti ora di un partito ora dell’altro ora di un’azienda ora di un ente pubblico, che questa generazione sta mandando a fanculo il mondo in cui ancora voglio vivere. Chissenefrega se la Virgin vara la navicella per il turismo spaziale: spediteci Fassino, Formigoni, Napolitano, Bassolino e compagni bella nello spazio. E lasciateli andare. Io voglio stare ancora qui, senza la beneficenza degli artisti uniti per l’Abruzzo, per Haiti, per il Cile, per lo tsunami, per San Marino, per la frana del Corniolo e per i tombini di via Ravennate.
Ho scelto semplicemente chi mi promette un futuro migliore: ambiente, trasporti, energia, internet, informazione sono solo alcuni dei punti, tremendamente pragmatici, sui quali si è impegnato il Movimento Cinque Stelle.
E’ difficile da capire per chi ha una mentalità vecchia di cinquant’anni e un portafogli sempre pieno. Ma sono quasi banalità. Principi del viver sostenibile e democratico. Le centrali nucleari sono una cazzata costosa, pericolosa ed inutile. Le energie rinnovabili sono l’opposto, previo un adeguato investimento in materia per abbattere i costi di produzione ed esaltarne la resa. Il consumo energetico, dalle aziende ai privati cittadini, deve essere tremendamente abbattuto, ridotto. Edifici, veicoli, processi produttivi: tutto deve essere ottimizzato sfruttando le già sorprendenti e numerosi soluzioni che la tecnologia mette a disposizione. Già, la tecnologia, frutto della ricerca, questa sconosciuta: invece di sprecare miliardi di euro per apparati politici cancerogeni (come i consigli provinciali, come le assemblee legislative regionali sovradimensionate e come un parlamento grande come la curva di uno stadio), invece di finanziare giornali di carta straccia, va finanziata la ricerca e i ricercatori. Ridurre la burocrazia con l’ausilio del web. Potenziare il trasporto pubblico, garantire una informazione plurale (che non vuol dire non di parte: vuol dire dare a tutti la possibilità, ovvero gli strumenti, per dire la propria, alla pari degli altri. Il cittadino finale ascolta se ha voglia poi decide). Vabbeh, ancor più banale il discorso sulla legalità, la lotta al lavoro nero, all’evasione fiscale, agli intrecci mafia-politica-impresa che stanno rovinando anche il nostro territorio. Potrei continuare ore.
Ho votato Cinque Stelle.
E ho goduto non poco che la Bresso in Piemonte abbia perso. Per colpa di Grillo, come dice lei e la sua schiera di cortigiani. Per colpa di quella di Tav che lei ha sempre difeso.
Ho goduto non poco che la Bonino abbia perso nel Lazio, che Bersani abbia perso.
Sono stato moderatamente contento della vittoria di Vendola in Puglia perchè rappresenta l’ennesima sconfitta per D’Alema. Se fosse stato per il baffuto gallipolino, in Puglia Vendola non sarebbe stato nemmeno ricandidato, non si volevano fare nemmeno le primarie. Il Pd è stato costretto a far le primarie e Vendola ha vinto. E a dimostrazione di quando poco (strano, eh?) avesse capito D’Alema, Vendola ha segnato l’unica netta vittoria del centrosinistra a queste elezioni.












4 responses so far ↓
1 Paolo Marani // Mar 30, 2010 at 9:47 pm
Grazie Apo,
Sono pressochè commosso, mancano altri 190 fra conoscenti, sconosciuti, e fulminati mentali, che mi hanno espresso una preferenza, e forse prima o poi li troverò tutti e daremo un grande party sulla spiaggia ;o)
Nel frattempo, speriamo di non disperdere troppo la voglia e l’entusiasmo di rappresentare qualcosa di nuovo in questa asfittica politica catto-bipolare. Loro ancora non lo sanno, ci ignorano, ma gli stiamo facendo davvero del bene, solo che non lo sanno ancora.
Grazie APO!
2 cz // Mar 30, 2010 at 11:15 pm
La nostra risposta alla crisi economica che investe l’Italia è antica come la storia dei movimenti antagonisti italiani: si chiama salario minimo garantito.
Se sei tornato a votare vuol dire che sei veramente pronto per sposarti.
Guagliò!!!
3 Guy Fawkes // Apr 11, 2010 at 1:44 pm
In Verità questa Vigliaccata del Vile Voto al moVimento V Stelle Verte alla Vittoria dei Vecchi Vomitevoli Vermi.
Vogliate Volgere la Vostra Vista alle Vestigia del Vortice che Veglia sulla Vampiresca Vanagloria delle Vipere che Vi Vendono Veleno.
L’unico Verdetto è Vendicarsi.
4 stefano // May 11, 2010 at 12:19 pm
ma perche’ ti piace Beepe Grillo?
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